LA MAPPA
Mancano ancora pochi passi per tagliare il traguardo, ma lo sforzo finale in molti casi sarà decisivo.
A poco più di sette mesi alla scadenza - fissata al 30 giugno 2026 - la maggior parte degli interventi di Comune e Provincia finanziati dal Pnrr (Piano di ripresa e resilienza) sono regolarmente in corso o terminati.
Gazzetta «sentinella»
Come ribadito nelle «puntate» precedenti, l'obiettivo di questa mappa degli interventi è fare in modo che nemmeno un euro dei fondi stanziati vada perduto. Da qui l'impegno della «Gazzetta» nel verificare lo stato di avanzamento dei principali cantieri (oltre trecento) Pnrr attivati sul territorio.
Il primo resoconto era stato pubblicato oltre quattro anni fa, a cui sono seguiti svariati aggiornamenti, oltre ad una serie di articoli sull'andamento delle singole opere.
A che punto siamo
Confrontando i dati pubblicati nel servizio uscito a febbraio, emergono alcuni ritardi sulle date di fine lavori, ma anche diversi cantieri chiusi in anticipo o per tempo.
Quanto ai ritardi, si tratta di piccoli inciampi sulla tabella di marcia iniziale, ma che non compromettono l'obiettivo di chiudere i lavori ben prima della scadenza prevista dal Pnrr. Bisogna anche tener conto che progetti finanziati dal Pnrr hanno dovuto superare vari imprevisti: il più importante è stato il rincaro dei prezzi delle materie prime. Ad esempio, il Comune ha dovuto aggiungere oltre venti milioni di euro per garantire la giusta dotazione finanziaria.
Il Comune
Per quanto riguarda il Comune, il grande progetto di housing sociale in via Taro e piazzale Fiume (è prevista la realizzazione di oltre 150 unità abitative e un costo complessivo di 32 milioni di euro, di cui 28 milioni provenienti da Comune e Pnrr) è parzialmente ultimato (la parte di via Taro) e la restate parte dovrebbe essere pronta entro fine anno.
La riqualificazione del Palasport, inizialmente prevista entro fine marzo 2026, dovrebbe concludersi alla fine di quest'anno; il nuovo nido nel quartiere Eurosia sarà completato a fine gennaio 2026, con due mesi di anticipo rispetto alle previsioni precedenti. Terminati invece i lavori alla sottocrociera dell'Ospedale Vecchio, alla scuola Corazza, alla Micheli e al Palaciti.
Qualche ritardo - almeno rispetto al cronoprogramma iniziale - riguarda invece i tre cantieri sugli alloggi Erp pronti entro fine anno.
De Vanna
«Siamo molto soddisfatti - dichiara Francesco De Vanna, assessore ai Lavori pubblici - per aver portato avanti i cantieri rispettando ampiamente le tempistiche previste per il Pnrr. Questo certifica la solidità del lavoro svolto dalle strutture tecniche e di coordinamento politico della giunta. Un lavoro di squadra importante, altamente strategico, che ci ha permesso di non perdere risorse del Pnrr e ci consente di lavorare per una città a misura di persona, più attrattiva e più ricca di servizi». «In questa stagione straordinaria di investimenti - conclude lo stesso De Vanna - il Comune di Parma ha dimostrato di essere all'altezza della sfida».
Fadda
«Ben 16 progetti su 18 già completati, molti dei quali con notevole anticipo rispetto alle scadenze del Pnrr – commenta Alessandro Fadda, presidente della Provincia – testimoniano l’ottimo lavoro svolto dal nostro settore dell’edilizia scolastica e dalle ditte incaricate. Non si è trattato di cantieri semplici perché, essendo tutti in ambito di edilizia scolastica, è stato necessario programmare attentamente i lavori in modo che non interferissero eccessivamente con l’attività didattica, sfruttando al massimo i periodi di vacanze estive e natalizie».
Negli ultimi mesi è stato completato l’intervento di miglioramento sismico al liceo Romagnosi per 527mila euro e un primo intervento di messa in sicurezza all’istituto Bodoni per 730mila euro legato all’adeguamento alle norme antincendio. Ora restano due opere in corso: un ulteriore lavoro al Bodoni per 550mila euro, sempre nell’ambito dell’adeguamento alle norme antincendio, e poi il completamento del progetto più consistente: quello da 14,2 milioni di euro che porterà alla realizzazione del nuovo edificio dell’Itis. «Lo scorso gennaio - ricorda ancora Fadda - abbiamo consegnato le prime 11 aule e un laboratorio. Ora il cantiere sta proseguendo. Siamo oltre il sessanta per cento delle opere del secondo e del terzo blocco. Abbiamo completato le parti strutturali, a partire dal tetto, ed i pavimenti e stiamo iniziando l’installazione degli impianti. Al termine dei lavori saranno, in tutto, quaranta le nuove aule disponibili».
Luca Molinari
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