Cantieri
Il mondo è fatto a scale, c'è chi scende e c'è chi sale, dice il proverbio. Quando si arriva in stazione però le scale è meglio scenderle, perché salirle, con zaini sulle spalle, oppure con le mani impedite da pesanti borse o valigie, risulta molto più faticoso. Anzi, impossibile per gli anziani e per tutti quelli che non possono più contare su un fisico prestante. E per tre mesi la situazione dovrebbe restare com'è e cioè pessima per chi fatica a muoversi.
Certo, c'è un ascensore, ma quando c'è la fila - e la fila si forma ogni volta che si ferma un treno - guadagnare l'uscita diventa un'impresa.
Insomma, ci risiamo. Per l'ennesima volta nel corso degli anni in stazione ci sono problemi con gli ascensori e con le scale mobili. Ma se in passato i problemi c'erano perché gli uni o le altre si guastavano, restando fuori servizio per parecchi giorni di fila scatenando le ire dei viaggiatori, adesso i disagi ci sono perché Rfi è alle prese con la sostituzione definitiva dei vecchi impianti, risultati problematici fin dagli albori della nuova stazione ferroviaria.
Foto, telefonate e segnalazioni in redazione non si contano più. Le ultime lamentele al centralino della «Gazzetta» sono arrivate pochi giorni fa, per la precisione a inizio novembre, quando a smettere di funzionare sono state le trafficatissime scale che collegano l'ingresso della stazione - affacciato su piazzale Dalla Chiesa - al piano -1, da cui poi bisogna rifare altre scale (o entrare in un ascensore) per raggiungere i binari.
Dal 2 novembre Rete ferroviaria italiana (società del Gruppo Fs) ha iniziato la sostituzione (e non la riparazione, come è avvenuto tante, troppe volte in passato) delle scale mobili che collegano il piano 0 con il -1, quello delle biglietterie. I Lavori dovrebbero durare tre mesi, salvo imprevisti, e nel frattempo ai viaggiatori non resta che salire (o scendere) le scale normali. Nessun problema se non si hanno valigie o se si è in buona forma, ma la situazione si complica per tutti gli altri, che o si fanno aiutare da qualcuno a salire le scale o si mettono in coda davanti all'ascensore. Le altre scale mobili, quelle tra il -1 e il -2, sono invece state cambiate.
C'è poi il capitolo ascensori. Come si rendono conto tutti quelli che devono prendere il treno, gli operai sono al lavoro anche sugli ascensori. Grossi teli bianchi e cartelli informativi in stile «stiamo lavorando per voi» avvisano i viaggiatori che l'ascensore in servizio tra i binari 2 e 3 è in via di sostituzione e ieri Rfi non era in grado di fissare una data di consegna esatta.
Quel che è certo è che, trattandosi di un ascensore ad uso pubblico, saranno necessari collaudi più approfonditi, che coinvolgeranno anche l'Ansfisa, l'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali.
Rfi è al lavoro anche sull'ascensore del binario 8, un binario tra i meno affollati, fermo da un paio di giorni per un guasto. I tecnici stanno aspettando i pezzi di ricambio per terminare la riparazione di un impianto che, comunque, verrà poi sostituito con un altro modello di ascensore ritenuto più adatto ad essere usato in una stazione ferroviaria.
Non ci sono solo cattive notizie, perché qualcosa, dentro la stazione, è stato migliorato. Rfi ha infatti realizzato la sostituzione dell'ascensore tra i binari 4 e 5 e dell'impianto tra i binari 6 e 7. Resta ancora da cambiare, ricordano dalla società, uno dei due ascensori al servizio del primo binario. Nei mesi scorsi Rfi aveva parlato di un investimento complessivo di 1,4 milioni, divisi in due tranche da 700mila euro l'una. Intanto, i viaggiatori si devono arrangiare in una stazione che è un cantiere senza fine.
P.Dall.
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