Tragico schianto a Sorbolo
Tragedia della strada, a metà pomeriggio di ieri, quando un giovane di 18 anni ha perso la vita a causa di un incidente. Si tratta di Francesco Ajdini, nato a Montecchio e residente a Gattatico.
La dinamica del sinistro e ogni ulteriore dettaglio sono ora al vaglio della Procura della Repubblica, a seguito dell’intervento dei carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Parma e della polizia locale dell’Unione Bassa Est. A causa dell’evento il traffico, a quell’ora molto intenso, è stato deviato da inizio paese nel tentativo di liberare il più possibile la strada statale della Cisa, nel cuore del centro abitato. Il traffico è stato deviato a partire dalla periferia del paese così da diminuire il numero di auto e mezzi pesanti in attraversamento al centro abitato.
La famiglia del giovane, stando alle primissime informazioni, sarebbe rimasta colpita da un lutto in circostanze simili nel 2004. In quell’occasione avrebbe invece perso la vita una bambina.
Erano passate da poco le 16 quando si è consumata la tragedia. La visibilità era buona e c’era ancora un po’ di luce anche se il sole era ormai al tramonto. Tutto è accaduto in pochi istanti, frazioni di secondo in cui un’automobilista si sarebbe trovato improvvisamente affiancato dallo scooter.
Stando alle primissime informazioni l’auto sarebbe uscita dal parcheggio di via Marconi per immettersi nella viabilità in direzione Parma. Dal lato opposto, in direzione Sorbolo Levante stava invece sopraggiungendo lo scooter guidato dal giovane. Il motociclo è letteralmente volato fino a sbattere contro una ringhiera di protezione per il marciapiedi di via Marconi, all’altezza dell’ex Tigotà, di fronte alla stazione ferroviaria.
Il mezzo a due ruote si è fermato a pochi metri dalla fermata del bus dove, fortunatamente, in quel momento non c'era nessuno. In caso contrario il rischio di feriti sarebbe risultato molto alto. Il corpo del 18enne, residente a Gattatico, è stato sbalzato sull’asfalto della carreggiata, mentre indossava il casco. Un trauma fatale tanto che i medici del 118, poco dopo il loro arrivo, hanno dovuto segnalare il decesso.
Lo scooter, appoggiato sul lato sinistro, presentava la parte posteriore parzialmente danneggiata, completamente distrutto invece l’intero anteriore. Il mezzo in sé sembrava essere in buon ordine di marcia, a giudicare dallo stato dei pneumatici. Diversi minuti dopo l’incidente una donna è entrata in crisi, alla vista del corpo coperto da un lenzuolo e di quella moto aggrovigliata al parapetto. Credendo si trattasse di suo figlio ha iniziato a gridare tanto che è stato utile l’intervento delle forze dell’ordine e degli operatori del soccorso così da riportarla alla calma, visto che non si trattava del figlio a quanto pare anch’egli 18enne.
Il traffico è ovviamente andato in tilt, si tratta infatti dell’orario in cui inizia il momento di traffico più intenso. I carabinieri sono dovuti restare sul posto in attesa del magistrato, gli addetti della polizia locale hanno invece deviato il traffico a partire dalla periferia così da cercare di smistare e «scaricare» il più possibile il numeri dei veicoli diretti verso il centro abitato, non solo per permettere i rilievi ma per consentire la rimozione del corpo e nel tentativo di abbreviare il più possibile l’attesa di automobilisti e camionisti che, come si sa, affollano via Mantova già a partire da metà pomeriggio. In quel punto vi sono già stati altri incidenti, forse causati anche da una siepe che può in alcuni casi limitare la visibilità. In un caso, un’auto finì di traverso per la strada abbattendo tutte le transenne di via Marconi.
r.c.
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