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Ipsia Primo Levi

I compagni di classe piangono Francesco morto a 18 anni

I compagni di classe piangono Francesco morto a 18 anni

di Silvio Marvisi

29 Novembre 2025, 08:42

Sorbolo Mezzani Un minuto di silenzio, un mazzo di fiori sul banco e una foto, per non dimenticare il 18enne Francesco Ajdini che mercoledì ha perso la vita a causa di un incidente stradale.

Anche se fuori c’è il sole, ragazzi e ragazze a scuola si sentono come se il cielo non fosse mai stato così plumbeo. Francesco è nato a Montecchio da una famiglia di origini albanesi, frequentava la 4A a indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica all’Ipsia Primo Levi.

Si aspettava di intraprendere una carriera lavorativa importante, vista la richiesta di figure simili ma la sua vita è stata interrotta mercoledì, in un tragico incidente.

Aveva seguito le lezioni fino alle 15,10 poi è salito sullo scooter che lo aspettava lì fuori. Ha indossato il casco ed è partito. Un ragazzo tranquillo, educato, non parlava troppo in classe ma aveva diversi amici e conoscenti nelle classi vicine soprattutto fra coetanei. «Tutta la scuola - afferma il preside Federico Ferrari - ha osservato un minuto di silenzio questa mattina (ieri per chi legge, ndr). In classe, nel posto in cui sedeva, è stato posto un mazzo di fiori e una foto. I rappresentanti degli studenti hanno proposto di apporre una targa a ricordo di Francesco dove parcheggiava sempre lo scooter, vorrebbero creare anche un cartellone con la foto ma occorrerà il benestare della famiglia».

Nell’aula della 4A, nella moltitudine di 900 fra ragazzi e ragazze, nessuno parlava. Sul suo banco, oltre ai fiori, diversi hanno lasciato una lettera scritta su fogli strappati dal quadernone. C’è anche l’articolo della Gazzetta che racconta l’accaduto.

C’era chi piangeva, perché quel rapporto così diretto che può nascere solo fra compagni delle scuole superiori, si è interrotto all’improvviso senza avvisi né spiegazioni.

L’ultima volta che lo hanno visto è stato il giorno prima, al pomeriggio dopo le lezioni, un saluto prima di infilarsi il casco e partire. Attorno alle 16 lo schianto fatale.

Stando alle primissime ricostruzioni Francesco stava viaggiando su via Mantova in direzione di Sorbolo Levante e della provincia di Reggio. Un istante dopo il motociclo su cui viaggiava il 18enne è letteralmente volato oltre la transenna di via Marconi, nel centro abitato di Sorbolo. Il giovane è invece caduto a lato della carreggiata che porta verso Parma. Ora le indagini, grazie ai rilievi effettuati dai carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Parma, dovranno determinare cosa sia accaduto in quella frazione di secondo, in quegli istanti in cui il mezzo a due ruote è entrato in contatto con un’auto probabilmente impegnata nella svolta che l’avrebbe condotta verso il capoluogo di provincia.

Una nuova tragedia che colpisce la famiglia Ajidini dopo quanto accaduto nel 2014 quando la piccola Sara avrebbe compiuto da lì a poco i due anni di età. L’auto, condotta dallo zio 33enne, andò a sbattere con estrema violenza contro un albero a Gattatico tanto che entrambi persero la vita quando mancava circa un centinaio di metri per il rientro a casa.

Silvio Marvisi

© Riproduzione riservata

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