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Da Corvi a Trabucchi: il Parma guarda al suo territorio

Da Corvi a Trabucchi: il Parma guarda al suo territorio

di Marco Bernardini

06 Dicembre 2025, 03:01

Dopo Corvi e Plicco, un altro calciatore parmigiano, Nicolas Trabucchi, ha coronato il sogno di esordire tra i «grandi» nella squadra della sua città: è avvenuto giovedì sera in Coppa Italia a Bologna, riempiendo d'orgoglio familiari, amici e anche il Parma Calcio, voglioso di consolidare sempre di più il legame con il territorio. E gli ultimi esempi di Plicco e Trabucchi, entrambi classe 2007, che hanno compiuto insieme l'intera trafila fin dall'Under 11, dimostrano che la strada intrapresa è quella giusta anche nell'ottica di rispettare i parametri di sostenibilità attraverso l'innesto di giovani, cresciuti nel vivaio, in prima squadra.

In rete sul territorio

Merito, soprattutto, del grande lavoro dell'Head of Youth Sector, Mattia Notari (responsabile del settore giovanile), dell'Head of Grassroots, Gianluca Baschieri, più concentrato sull'attività di base e preagonistica, e dello Sport Secretary Youth Manager, Giovanni Manzani, che si affidano al progetto di Parma Academy per sviluppare le collaborazioni sul territorio, dal punto di vista della formazione tecnica, degli eventi e dei rapporti con l'area scouting. Ben 43 le società affiliate tra Parma e le province limitrofe ma mantenendo un numero basso di squadre che ha una duplice valenza: da un lato non si vuole impoverire il territorio e monopolizzare il mercato, dall'altro la scelta di gruppi non troppo abbondanti, in termini quantitativi, e più equilibrati favorisce gli istruttori nella gestione e percorsi qualitativi e più lunghi. Attualmente, sono 138 i ragazzi tesserati dall'Under 9 all'Under 14 nell'attività di base e preagonistica con una forte componente parmigiana. Basti pensare che dallo scorso 1° luglio il 33% dei nuovi tesserati dall'Under 9 all'Under 16 proviene dalle società affiliate.

Esperienza a 360 gradi

Quella del Parma diventa poi un'esperienza formativa e virtuosa a 360 gradi: dall'innalzamento del monte ore attività al progetto multisportivo, praticando judo e futsal, fino ai tornei italiani e internazionali (l'Under 14 si è aggiudicata di recente la Portimao Cup) che permettono ai ragazzi di confrontarsi al cospetto di realtà europee all'interno di un processo di crescita, innanzitutto, umano, educativo e poi sportivo. E già due anni prima dell'introduzione obbligatoria, il Parma aveva inserito nei propri ranghi un delegato alla tutela dei minori e opera anche con un gruppo di psicologi sia sul campo assieme agli allenatori e ai singoli giocatori che fuori con le famiglie. E, così facendo, continua a coltivare in casa i nuovi Corvi, Plicco e Trabucchi.

Marco Bernardini

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