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MUSICAL

«Aladin» incanta il pubblico del Regio

«Aladin» incanta il pubblico del Regio

18 Dicembre 2025, 03:01

Un vortice di colori, musiche, danze e magia. Così può essere definito «Aladin - il Musical di Stefano D’Orazio», che ieri sera ha riempito il Teatro Regio con un pubblico di adulti e bambini. Sul palco, cantanti e ballerini si sono esibiti con successo tra scenografie evocative, giochi di luci e effetti speciali.

Lo spettacolo, diretto da Luca Cattaneo, è la nuova versione del musical scritto nel 2010 da Stefano d’Orazio. Autore dello show, l’ex batterista dei Pooh ha riportato in vita una delle storie più celebri di «Le mille e una notte», e lo ha fatto accompagnato dagli altri tre componenti della band: Roby Facchinetti, Dodi Battaglia e Red Canzian, che ne hanno firmato le musiche. Dalle fiabe sonore al cartone animato, fino al live action, il racconto di «Aladino e la lampada meravigliosa» ha attraversato generazioni e linguaggi diversi, diventando parte dell’immaginario collettivo. È in particolare dal cartone firmato DIsney che il musical sceneggiato da Stefano D’Orazio prende ispirazione. Ma se la trama rimane fedele alla versione della storia che tutti conosciamo e amiamo, lo spettacolo seleziona gli aspetti su cui porre l’accento. In un contesto di ilarità, si fanno strada temi come l’importanza dell’amicizia e la bellezza dell’essere umani e vulnerabili, una condizione estremamente desiderata da uno dei personaggi principali: il Genio della lampada. È proprio il Genio, infatti, ad avere particolare rilievo nello sviluppo di alcuni concetti chiave dello show. Ad introdurre lo spettacolo anticipando l’apertura del sipario è stato, non a caso, lo stesso Max Laudadio, che interpreta il personaggio. Ex volto di «Striscia la notizia», Laudadio ha portato in scena una versione divertente ed eccentrica del personaggio, ma anche capace di suscitare empatia grazie alla sua umanità. Lo show tocca inoltre temi di emancipazione e libertà, come quello del ruolo della donna in una società che decide per lei. Una dimensione rappresentata nel pezzo «Soltanto donna, solamente mia», interpretata da Eleonora Facchini nel ruolo di Jasmine. Temi che, tuttavia, vengono introdotti con semplicità, attraverso un linguaggio capace di raggiungere chiunque. I testi sono infatti pensati per arrivare a persone di tutte le età. I dialoghi alternano un umorismo legato al quotidiano e all’attualità, maggiormente apprezzato dagli adulti, a giochi di parole che strappano risate ai più piccoli. Il pubblico al completo è stato così trasportato in un’altra realtà, attraverso una cornice fiabesca, arricchita da quel canale indiscutibilmente universale che è la musica. Lunghi applausi al termine.

Elena Mangiarotti

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