La storia
Con questa lettera Gabriella Giornelli, residente a Cesenatico, ringrazia gli operatori del posto Polfer di Parma intervenuti in suo aiuto. Un intervento fondamentale che ha salvato la vita della signora Giornelli colta da arresto cardio-respiratorio. Grazie alla loro professionalità è stata soccorsa e dopo essere stata trasportata all'ospedale di Parma, ora signora Giornelli si trova ricoverata all'ospedale Bufalini di Cesena, fuori pericolo.
Con questa lettera voglio ringraziare i poliziotti della stazione di Parma che non solo mi hanno ridato letteralmente la vita, ma mi sono stati vicini e hanno seguito il mio iter ospedaliero all’interno della struttura di primo intervento di Parma. Cito uno alla volta i loro nomi: Angelo, Luigi, Cristian e Corrado.
Lo scorso 11 dicembre ho preso da Cesena l’Intercity delle 12,07 per dirigermi a Parma, dove ero attesa per un seminario presso l’Università. Già da un qualche settimana soffrivo di asma allergica, ma niente di che, visto che nel periodo autunnale tendo ad averla. Avevo con me anche l’inalatore di emergenza, che tengo più per prudenza che per altro. Sono scesa dal treno e mi sono incamminata verso l’uscita. Ho fatto l’errore di affrontare una scala ripida, invece di prendere l’ascensore, e a metà scala l’asma si è fatta sentire, alla fine della scala avevo già una forte crisi respiratoria.
Capendo di essere in pericolo mi sono diretta verso la porta della polizia, sia perché si trova al di fuori dell’andirivieni della gente, sia perché ho pensato che solo i poliziotti avrebbero potuto chiamare velocemente i soccorsi. A quel punto sono svenuta e tutto quello che ho vissuto dopo mi è stato raccontato in parte da loro, i poliziotti, appunto, che ritornavano da un giro di pattuglia. Quando mi hanno visto riversa, non solo hanno capito la gravità, ma hanno anche messo in pratica tutte le loro conoscenze, praticandomi il massaggio cardiaco, controllando contemporaneamente quanti secondi rimanevo senza battito e attivando urgentemente il pronto soccorso più vicino.
Sono viva ancora per la loro abilità e per la capacità di rimanere lucidi e operativi in un momento così drammatico. Sono rimasta anche commossa quando li ho rivisti, ho ricordato le loro voci commosse nel sapermi salva e la loro stretta di mano quando non sapevo neppure io se fossi ancora viva.
Ringrazio quindi gli angeli custodi della Polizia Ferroviaria di Parma perché mi hanno salvata, permettendomi di riabbracciare i miei famigliari, e voglio che tutti sappiano che, anche se nascosti in un angolo in ombra, in stazione ci sono uomini coraggiosi in divisa pronti ad aiutare chiunque sia in difficoltà.
Gabriella Giornelli
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