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Domani il Wopa riaprirà le porte alla città. Aimi: «Sarà uno spazio animato dai giovani»

Domani il Wopa riaprirà le porte alla città. Aimi: «Sarà uno spazio animato dai giovani»

21 Dicembre 2025, 03:01

L'annuncio è arrivato in consiglio comunale, durante la maratona per l'approvazione del bilancio di previsione: domani il Wopa riaprirà le porte alla città. O meglio, come ha specificato l'assessora Beatrice Aimi (Politiche giovanili), domani è prevista la consegna delle chiavi al nuovo gestore, la cooperativa sociale emc2, dopo un lungo lavoro di recupero iniziato nel 2021. Sui tempi del cantiere i consiglieri di minoranza hanno dato a lungo battaglia.

«Uno spazio vivo»

Come ricorda l'assessora Aimi, a partire dal mese di gennaio prenderanno avvio alcune attività, in particolare quelle rivolte ai giovani e sostenute da un finanziamento di 350mila euro ottenuto dal Comune a seguito di un bando nazionale Anci. Tali attività, coordinate da Cemlira, comprenderanno momenti di confronto e partecipazione come talk, dibattiti, spazi creativi e occasioni di dialogo, in linea con le finalità del finanziamento e con gli obiettivi di coinvolgimento delle nuove generazioni.

Il gestore, assicura l'assessora Aimi, «attiverà un percorso di confronto con le diverse realtà cittadine, con particolare attenzione al quartiere San Leonardo, finalizzato a costruire all’interno dello spazio una programmazione di attività coerente con i bisogni del territorio e capace di produrre un valore concreto per la città». Il nuovo Wopa , spiega l'assessora, «nasce come uno spazio rigenerato e generativo, con una chiara vocazione pubblica: un luogo pensato per attivare reti, relazioni e progettualità, capace di essere funzionale al quartiere San Leonardo e, allo stesso tempo, all’intera città».

«Wopa - conclude Aimi - è uno spazio che vogliamo vivo, attraversato, abitato. La componente giovanile, grazie alle attività che partiranno già dai prossimi mesi, potrà contribuire in modo significativo ad animare questo luogo, rendendolo un punto di incontro, confronto e produzione culturale. Allo stesso tempo, il lavoro con le realtà del territorio permetterà di costruire una programmazione solida, utile e riconoscibile, capace di dare a questo spazio un ruolo stabile e positivo nel tessuto urbano di Parma».

«Progetto innovativo»

Anche Francesco De Vanna, in qualità di assessore ai Lavori pubblici, ha seguito il difficile recupero dell'ex Manzini, andato avanti per circa quattro anni. «Il recupero del Wopa è stato un intervento delicato - assicura - perché i lavori sono stati condotti in un contesto di archeologia industriale».

Qui infatti c'era la ditta Manzini, i cui capannoni vennero ricostruiti dopo i bombardamenti della Seconda guerra mondiale, venendo terminati nel 1963. La parte di maggior pregio è quella denominata padiglione Nervi, dal nome di Pier Luigi Nervi, l'ingegnere che brevettò questo tipo di copertura a campata unica e di grandissime dimensioni.

Il recupero è costato circa 5 milioni di euro, a cui sono stati aggiunti altri 300mila euro per alcuni miglioramenti, come l'insonorizzazione del padiglione Nervi.

«Il nuovo Wopa - prosegue De Vanna - potrà diventare un polmone aggregativo e di riferimento per il San Leonardo e per la città. Questo luogo potrà essere un punto di riferimento per i giovani, per le famiglie del quartiere e non solo, per le associazioni e per i presidi della zona, che potranno qui interagire, generando benessere. Il Wopa, ricordo, è al centro di una strategia di rigenerazione complessiva di tutto il San Leonardo».

De Vanna ricorda che il recupero del Wopa è stato iniziato dall'amministrazione Pizzarotti. «Si è trattato di un percorso innovativo, che preparerà Parma alla sfida di Capitale europea dei giovani 2027».

Pierluigi Dallapina

© Riproduzione riservata

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