PARMA
L'ultimo allarme risale ad un paio di giorni fa. I ladri, in apparenza molto tranquilli, si sono arrampicati fino al primo piano e poi sono entrati in un appartamento abitato da quattro studenti fuorisede forzando una portafinestra.
Per essere certi di non essere disturbati hanno anche piazzato un mobile davanti alla porta d'ingresso e quindi hanno passato al setaccio ogni stanza prima di andarsene senza che nessuno si accorgesse di nulla. «Erano le sei del pomeriggio e la sensazione è che avessero tenuto d'occhio la casa per sapere quando colpire. E' possibile una simile situazione?»
A parlare è uno dei residenti della zona compresa tra piazzale Maestri e via Sant'Eurosia e la rabbia trapela dalle sue parole. «Ci sentiamo sotto attacco. Quello che è più grave è che a nessuno sembra che interessi».
Si, perchè nell'ultimo periodo le razzie dei topi di appartamento in questa zona sembrano essersi moltiplicate e basta ascoltare quello che racconta la gente del quartiere per cogliere l'irritazione crescente.
«Il nostro condominio ha tredici appartamenti. Nel giro di un paio di mesi ben tre appartamenti sono stati visitati dai ladri». E se detto così potrebbe suonare come una sfortunata coincidenza basta poco per capire che non è così.
«L'ultima volta che sono intervenute le forze dell'ordine ci hanno confermato che nel giro di poco tempo ci sono stati sei furti analoghi», prosegue un abitante che si stringe nelle spalle. «Questa è sempre stata una zona molto tranquilla, non siamo abituati a simili emergenze Ma la situazione è molto cambiata e vorremmo che le forze dell'ordine vigilassero meglio su questa parte della città».
Una richiesta comprensibile anche perché i racconti di chi dice di avere provato la doccia gelata dei ladri in casa sono molti. «Qualche notte fa sono entrati in un appartamento al piano alto passando dalla porta. Era notte ma non hanno fatto nessun rumore ne per forzare la serratura ne per aprire la cassaforte che hanno svuotato».
Il lavoro di professionisti esperti? Difficile saperlo: certamente però agiscono con freddezza, con la scioltezza di chi pensa di non correre troppi rischi. «E sempre qui intorno, di recente, una signora anziana è stata truffata dai soliti balordi che si fingono appartenenti alle forze dell'ordine: e le hanno portato via soldi e gioielli».
L'obiezione però è facile: queste cose accadono ovunque e non ci sono sono pezzi di città dove si possa stare del tutto tranquilli.
«Vero: perç abbiamo notato che la reazione delle forze dell'ordine sembra un po' rassegnata: li chiamiamo per denunciare il furto e non vengono neppure a fare un sopralluogo. E quindi ci sentiamo particolarmente abbandonati».
Una brutta sensazione che appesantisce i giorni di festa: «Alla fine hai paura anche a uscire - è lo sfogo finale. - Come se temessi che qualcuno ti tenga d'occhio. E sia pronto a colpirti». r.c.
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