Il bilancio 2025
Criminalità giovanile: un fenomeno preoccupante. 161 arresti, tra cui sette minori, 1.012 denunciati, di cui sessantuno non ancora diciottenni. E poi 241 avvisi orali emessi dall'Anticrimine, cento ammonimenti per stalking e codice rosso, trenta fogli di via a soggetti pericolosi e 62 allontanamenti. Sono tra i numeri del bilancio consuntivo della polizia di Stato dal primo gennaio al 30 novembre 2025 illustrato ieri mattina dal questore di Parma Carmine Rocco Grassi. Insieme a lui, il dirigente della polizia stradale Andrea Concas, l'ispettore Valerio Assandri della polizia postale e l'operatore Michelangelo Quercia della polizia ferroviaria.
I dati fotografano l'attività in città sotto la guida del predecessore di Grassi, il questore Maurizio Di Domenico, e testimoniano un impegno che, come ha detto l'attuale questore, proseguirà e si intensificherà, con un particolare sforzo verso gli stranieri irregolari e dediti ad attività illecite ma anche verso la criminalità giovanile. Balza, infatti, subito all'occhio come nel 2025 le cosiddette baby gang siano state particolarmente nel mirino della questura dal momento che, dai due del 2024, nei primi undici mesi di quest'anno i minori arrestati sono passati a sette. «Un dato - ha commentato Grassi - che fa riflettere per la propensione a delinquere mostrata anche dai minorenni che affligge molte città italiane e anche la nostra. Ma è anche significativa l'attività di controllo del territorio delle Volanti che, proprio durante questi servizi, hanno individuato molte persone, alcune delle quali minorenni, in possesso di oggetti come cutter, taglierini, tirapugni. Tutto questo va monitorato con grande attenzione».
Stabili gli arresti totali (un anno fa la polizia ne aveva effettuati 164), crescono invece le denunce che nel 2024 erano state 882. Così come gli ammonimenti per stalking e codice rosso. «Un ambito - ha aggiunto - in cui siamo impegnati assieme alla procura per evitare che si arrivi a casi anche più gravi come i femminicidi».
Ufficio immigrazione: 107 espulsioni (85 nel 2024). Inoltre, 46 trattenimenti nei Centri di permanenza per il rimpatrio e 16 accompagnamenti in frontiera. Ha sottolineato il questore: «Un'azione che ha permesso di allontanare dal territorio stranieri pericolosi per la sicurezza». Altri numeri: 21 Daspo e 16 Dacur che hanno riguardato anche stranieri allontanati dalla stazione ferroviaria. Nella lotta alla droga significativi i sequestri (43 chili di cocaina e oltre 15 tra hashish e marijuana, il cui consumo, «è molto diffuso a Parma e provincia»). A tal proposito il questore ha ricordato l'arresto ad aprile di un albanese, fermato a Perugia con un chilo di cocaina sull'auto e, come scoperto dalla Squadra mobile di Parma, altri quaranta in un garage di Salso.
I controlli sul territorio hanno invece consentito di identificare oltre 31mila persone e 6700 veicoli. Le Volanti in un anno hanno percorso quasi 235mila chilometri con una media di 18mila per auto. «Incrementeremo i pattugliamenti e le espulsioni effettive» ha ribadito il questore, che ha ricordato anche il grande impegno della Digos nell'ordine pubblico non solo per quanto riguarda le manifestazioni sportive ma anche per quelle politiche (concerto a CasaPound e cortei ProPal). In totale in quasi 700 manifestazioni ed eventi, trecento manifestazioni sportive e 44 ad alto impatto, sono stati impiegati più di 4600 operatori.
Da migliorare, invece, «la diffusione della piattaforma YouPol. Su 625 segnalazioni, più della metà sono state per stupefacenti, molto poche per bullismo (14) e quasi nessuna sulla violenza di genere». Ancora, oltre 25mila i passaporti rilasciati fino al 30 novembre contro i 30.500 del 2024.
La polizia stradale invece ha elevato più di 12mila contravvenzioni per più di 780mila euro di introiti, ha arrestato cinque persone, ne ha denunciate 177, sequestrando 239 vetture e rilevando 537 incidenti, di cui cinque mortali. La polizia ferroviaria ha arrestato 14 persone denunciandone 177. Ha identificato più di 17mila persone di cui quasi settemila straniere. La polizia postale ha monitorato sei siti pedopornografici, ha denunciato 34 persone e ha raccolto 153 denunce/querele. Infine, la polizia scientifica ha effettuato quasi 200 sopralluoghi e quasi 900 segnalamenti.
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