I ladri di nuovo da Maximilian in via XXIV Maggio
L'ultima volta hanno sfruttato la porta del laboratorio, sul retro, poco resistente.
L'altra sera, invece, quell'accesso, opportunamente potenziato e rinforzato dopo il precedente, ha resistito. E quindi sono stati costretti ad aggredire i vetri sulla parte anteriore, prima forzando il vetro del gazebo e poi accanendosi poi sulla porta. Hanno corso un rischio in più e hanno sicuramente fatto rumore: ma in ogni caso sapevano bene che, comunque, il vero chiasso l'avrebbe fatto il sistema d'allarme. E sono andati avanti.
Due colpi in poco più di una quindicina di giorni: è stato un finale e un inizio d'anno decisamente da dimenticare quello che hanno vissuto i titolari della pasticceria Maximilian in via XXIV Maggio. Presa di mira da ladri seriali.
«Sono entrati nella notte tra sabato e ieri, intorno alle 2 - spiegano con amarezza dietro il bancone, smistando le colazioni per i clienti della domenica mattina. - Quando hanno forzato l'ingresso il sistema d'allarme è immediatamente entrato in azione allertando la centrale operativa e facendo partire il sistema che riempie di fumo il locale».
Per saturare la sala servono una manciata di secondi: ma i ladri sono stati più veloci. Avendo memorizzato la planimetria del locale non hanno perso tempo e si sono fiondati sulla cassa che è stata sollevata di peso e portata all'esterno mentre la sirena graffiava il silenzio della notte.
«Purtroppo all'interno c'era una discreta somma di denaro – prosegue la responsabile – e se ne sono appropriati all'esterno, dove poi hanno abbandonato la cassa». E quando il personale di vigilanza e la pattuglie delle volanti sono arrivati sul posto i ladri si erano già allontanati. «Così non abbiamo potuto fare altro che aprire le finestre per fare defluire il fumo e ripulire dai vetri e dalle tracce rimaste in giro».
Un'amara incombenza che per di più, come detto, si era resa necessaria anche dopo la prima razzia, messa a segno poco prima di Natale. «Anche in quella circostanza i ladri si sono presi la cassa con il registratore e il denaro conservato all'interno». E questo dettaglio rende quasi ovvio il pensiero che possano essere state le stesse persone a colpire.
Ovviamente ora saranno le indagini della polizia di Stato che dovranno chiarire se tra i due colpi ci siano punto di contatto provando ad identificare i responsabili. Come sempre, in questi casi, un aiuto lo potranno dare i video delle telecamere che potrebbero avere ripreso qualche indizio utile ad un'ora e in una giornata in cui le strade erano quasi del tutto spopolate.
«Cosa possiamo dire? Che ci alziamo alle 4 di mattina per venire a lavorare e poi dobbiamo subire queste cose. Se viene un po' di rabbia credo che sia normale».
Luca Pelagatti
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