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PATRONO

Premi Sant'Ilario, parte il toto nomi e la cerimonia torna al teatro Regio

Premi Sant'Ilario, parte il toto nomi e la cerimonia torna al teatro Regio

06 Gennaio 2026, 03:01

Le scarpette dolci sono già in bella vista in tutte le pasticcerie cittadine: si tratta del segnale più chiaro e inequivocabile che Sant'Ilario si avvicina.

La festa del patrono in realtà si compone di tante tradizioni e la manifestazione più importante è certamente la cerimonia dei premi Sant'Ilario. È l'occasione in cui la città si riunisce per celebrare le persone più importanti della comunità, ma anche per riflettere sul suo futuro attraverso il discorso pronunciato ogni anno dal sindaco.

Tante candidature
Le proposte di candidatura al premio Sant'Ilario potevano essere presentate entro fine anno. Proprio in queste ore gli uffici del Comune sono al lavoro per stilare l'elenco completo delle candidature arrivate in Municipio (pare numerose e, in qualche caso, accompagnate da parecchie firme).

Oggi intanto è in programma la seduta della Giunta in cui saranno discussi i possibili vincitori dei premi Sant'Ilario di quest'anno. Venerdì invece è prevista la tradizionale conferenza dei capigruppo in cui interverrà anche il sindaco Michele Guerra, per dar voce alle varie forze politiche che compongono il consiglio comunale. Una volta terminati i lavori, il primo cittadino tirerà le fila e stabilirà definitivamente chi premiare in questa edizione del Sant'Ilario.

Una o due medaglie?
Lo scorso anno le medaglie d'oro erano state due. Non è chiaro se anche quest'anno si manterrà la «tradizione». I nomi dei possibili candidati faticano ancora a trapelare, ma la massima onorificenza potrebbe essere assegnata non solo a persone fisiche, ma anche a realtà dell'associazionismo cittadino (questo alla luce del fatto che sempre più proposte di candidature riguardano associazioni e realtà collettive, anziché singoli).

Anche il numero di civiche benemerenze non sembra scritto nella pietra. Lo scorso anno erano state sette. Non è scontato che siano altrettanto numerose.

I «papabili»
Più di una voce conferma tra i «papabili» il «Parma Quality Restaurants», il consorzio dei ristoratori di città e provincia, nato nel dicembre 2016, per valorizzare la cultura culinaria locale, declinata in tutti i suoi aspetti.

La cooperativa Molinetto è un'altra realtà candidata ad essere premiata. Nata nel 1978, offre molteplici servizi e strutture alle persone con disabilità. In campo sportivo, è candidata la società San Leo, nata esattamente ottant'anni fa.

Numerose anche le firme che sostengono la candidatura del giornalista sportivo Gian Carlo Ceci, protagonista nel 1976, della prima radiocronaca del Parma, ad Arezzo.

In campo musicale invece sarebbe la Società dei concerti, un nome «papabile» per il premio del patrono di quest'anno. Proposto anche il nome del fotografo Carra.

Tanti cambiamenti
Nel corso del tempo il premio ha cambiato pelle (alla semplice consegna delle medaglie e attestati si sono aggiunti altri momenti di «spettacolo»), ma soprattutto location: la poco capiente sala del consiglio comunale, in Municipio, è stata abbandonata per traslocare al Teatro Regio e all'Auditorium Paganini (con una parentesi all'Ospedale Vecchio nell'anno del Covid), così da favorire la più ampia partecipazione possibile della cittadinanza.

La cerimonia
Quest'anno il premio tornerà al Regio e la cerimonia sarà sulla falsa riga di quanto avvenuto negli ultimi anni. Alcuni contributi artistici - tra cui quello di «Opera in carcere» per la parte corale e Artemis Danza per la danza - faranno da cornice alle premiazioni, al discorso del sindaco e alla riflessione del vescovo Enrico Solmi. Uno spazio sarà riservato anche alle radici parmigiane grazie allo Dsèvod Maurizio Trapelli, ad Enrico Maletti e ad «Io parlo parmigiano».

Fedele alla tradizione
Il Sant'Ilario, nonostante i cambiamenti avvenuti nel corso del tempo, è sempre rimasto fedele alla felice intuizione di Lauro Grossi, il sindaco che nel 1987 ideò il riconoscimento - assieme alla sua giunta - per rilanciare la festa del patrono cittadino e farla uscire da un crescente anonimato.

Luca Molinari

© Riproduzione riservata

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