SALSO
La città di Salsomaggiore e la sua squadra di calcio piangono la scomparsa di Giovanni Cantarelli, cuoco all’istituto Tommasini e per decenni «factotum» nella compagine gialloblu.
Nato nel 1936 a Parma, avrebbe compiuto 90 anni il prossimo mese, Cantarelli ha speso la sua vita professionale alle dipendenze dell’ex istituto termale Tommasini dove ha lavorato come cuoco fino al collocamento a riposo.
Giovanni Cantarelli è tuttavia noto e conosciuto nella città termale per aver messo per decenni il proprio tempo libero a disposizione della squadra calcistica del Salsomaggiore dove ha ricoperto tantissimi ruoli: magazziniere, guardalinee (nelle categorie inferiori dove viene mandato dalla Figc solo l’arbitro), allenatore e anche accompagnatore per quei giovani che, diversamente, non sarebbero riusciti a recarsi al campo di allenamento. Persona dal carattere molto schietto e sincero, Giovanni Cantarelli alla crescita sportiva di generazioni di giovani del vivaio gialloblu, che considerava come una seconda famiglia, ha sempre affiancato un’attenzione particolare anche per quella educativa, non lesinando, al contempo, complimenti e parole di incoraggiamento per coloro che, secondo il suo intuito, avrebbero potuto fare strada nel mondo del pallone.
Per alcuni anni ha svolto anche il ruolo di giudice nell’atletica leggera. Profondamente attaccato alla famiglia, Giovanni Cantarelli, le cui esequie si svolgeranno oggi pomeriggio alle 14,30 nella parrocchiale di Santa Maria Assunta, lascia la moglie Franca, i figli Claudia, Fabrizio e Paola, i generi Gabriele e Michele, la nuora Daniela, il fratello Romano, gli adorati nipoti e i pronipoti.
M.L.
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