Serie A
Cerchiate in rosso sul calendario queste date: domenica 24 gennaio e domenica 22 febbraio. Ventotto giorni, qualcosa in meno di un mese insomma. Cinque partite chiave. Quattro al cospetto di big, in lotta per un piazzamento in Europa o anche qualcosa in più. Un'altra, posta più o meno a metà del cammino, che rappresenta uno scontro diretto in chiave salvezza: al Tardini, avversario il Verona.
Quello inaugurato domenica in casa dell'Atalanta e che ci concluderà quattro settimane dopo, a San Siro contro il Milan, sarà un ciclo interessante per il cammino del Parma. Non decisivo, sia chiaro, dal momento che dopo il confronto con i rossoneri resteranno da giocare ancora dodici sfide (che mettono ben trentasei punti in palio...), ma comunque importante. Per testare le ambizioni della banda di Cuesta legate ad una salvezza senza patemi e per verificare i progressi di una squadra che ora subisce meno (un gol al passivo nelle ultime tre partite) e sembra aver trovato continuità lontano da casa (11 punti nelle ultime cinque trasferte).
L'analisi delle avversarie
Il primo ostacolo si chiama Atalanta, formazione che dall'arrivo dell'ex crociato Palladino sulla panchina ha cambiato marcia (16 punti nelle ultime sette giornate). Poi al Tardini arriverà la Juve di Spalletti, che vuol riprendere subito la marcia direzione Champions dopo lo stop di Cagliari. L'8 febbraio si va al Dall'Ara. In Coppa Italia non finì bene, nonostante una prestazione di spessore, ma il Bologna non vive un momento facile e questo Parma può anche aspirare al colpaccio.
A metà febbraio, di nuovo al Tardini, c'è il Verona. La squadra di Zanetti, tra dicembre e gennaio, ha battuto Atalanta e Fiorentina e pareggiato a Napoli. Ma contro l'Hellas, il Parma non può fallire. La settimana dopo il Milan di Allegri, che rincorre l'Inter. Ci sarà da divertirsi.
Vittorio Rotolo
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