Serie A
Se l'attacco continua a stentare (con 14 reti nelle prime ventuno giornate è stato eguagliato il precedente primato negativo della stagione 2020-21, quella della retrocessione), a tenere a galla il Parma, attualmente a più sei sul terzultimo posto, ci sta pensando la difesa che registra numeri da record.
Prima tra le pericolanti
I 22 gol incassati, in pratica alla media di uno a partita, gli valgono la palma di miglior retroguardia tra le squadre di serie A dalla decima posizione in giù, nettamente davanti a Sassuolo e Cremonese (28), Genoa e Lecce (29) e permettono di lasciarsi alle spalle anche il Bologna (24) che lotta per ben altri traguardi. Merito, soprattutto, dei sette «clean sheet», di cui quattro nelle ultime otto uscite, e di un'imbattibilità che dura da 269 minuti, ovvero dalla zampata a freddo di Stulic dopo appena 52 secondi dello scontro diretto di Lecce, vinto in rimonta. Poi il doppio 0-0, di tenore completamente opposto, tra Napoli e Genoa, in cui si sono messi in luce Rinaldi e Corvi, sui quali in pochi avrebbero scommesso ma bravi a non far rimpiangere l'infortunato Suzuki tra i pali.
Portieri affidabili
A dimostrazione del grande lavoro compiuto dallo staff, il fatto che i tre estremi difensori, evento inedito e mai successo prima in serie A, si siano aggiudicati in questo campionato il premio di «Player of the Match», blindando la porta almeno una volta a testa: Suzuki (Cremonese, Genoa, quando parò al 97' il rigore a Cornet, Como), Corvi (Pisa, Fiorentina e Genoa) e Rinaldi, protagonista all'esordio assoluto a Napoli.
Pragmatismo e solidità
Di sicuro, a dispetto delle critiche per il gioco conservativo e poco spettacolare, Carlos Cuesta, discepolo di Arteta all'Arsenal, non a caso la difesa meno perforata della Premier nelle ultime due stagioni e mezzo, ha saputo dare alla squadra, attenta e compatta in fase di non possesso, un'identità molto chiara, cercando di ricavare il massimo dagli uomini a sua disposizione. Pragmatismo e solidità, due prerogative fondamentali non solo per chi mira in alto ma anche per coloro che si giocano, punto su punto, la salvezza e devono limitare il più possibile gli errori.
Mai così bene dal 2001
E, andando a ritroso, bisogna risalire al 2000-01, ai tempi di Buffon, Thuram e Cannavaro, per trovare statistiche più performanti a livello difensivo: allora furono 20 i palloni raccolti in fondo al sacco in ventuno gare ma Cuesta ha stabilito il nuovo record in casa Parma se si considerano i tornei di A a venti squadre dal 2004 ad oggi. Un primo, piccolo passo verso la salvezza.
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