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FIDENZA

Berenini, scambio con gli studenti spagnoli: l'istituto guarda sempre più all'Europa

Berenini, scambio con gli studenti spagnoli: l'istituto guarda sempre più all'Europa

23 Gennaio 2026, 03:01

Ben 310 studenti in Erasmus in varie città europee, una cinquantina di docenti coinvolti e altrettanti giovani europei accolti a Fidenza. Con questi numeri, l’Istituto di secondaria superiore Berenini ha confermato la sua vocazione internazionale.

«La capacità di programmazione del nostro staff – ha spiegato il dirigente scolastico Ferdinando Crespi – ha consentito di intercettare importanti fondi messi a disposizione dal Pnrr. Altra fonte di finanziamenti intercettata è quella delle risorse messe a disposizione dalla Comunità europea nei programmi Erasmus Plus – Ka121. Per i nostri studenti è un’opportunità enorme di scambio culturale con i coetanei europei e di miglioramento sul campo dell’uso della lingua inglese e delle lingue comunitarie».

I viaggi e le esperienze proposte sono gratuiti per i ragazzi che partecipano, dopo una selezione interna fatta sulla base del profitto, della motivazione e della conoscenza dell’inglese. Diverse le formule di viaggio: long term da 35 giorni, short term da 21 e di gruppo da 6 giorni. Gli scambi in quest’anno scolastico sono da e verso il Portogallo, la Spagna, la Polonia, la Svezia, la Slovenia, la Croazia, la Francia e l’Austria.

Sono stati accolti a Fidenza un centinaio di giovani provenienti da diversi Paesi.

Proprio in questi giorni sono ospiti di famiglie fidentine o salsesi (con studenti che studiano al Berenini) giovani provenienti dai Paesi Baschi e due studenti universitari dal Mit di Boston (coinvolta in un’altra tipologia di scambio con il celebre Massachusetts Institute of Tecnology). Esperienze preziose e rese possibili dalla disponibilità delle famiglie e dal team organizzativo sul fronte degli scambi europei che, coordinato dal professor Roberto Bruni, è composto da otto persone, fra docenti e personale amministrativo.

Anche per i docenti che partono l’esperienza formativa è preziosa, grazie alla condivisione di buone pratiche o strategie didattiche e la creazione di reti di scuole che costruiscono dal basso, la casa comune europea.

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