Scomparso a 63 anni
Una vita intera dedicata al mondo della lettura e a quel luogo, la biblioteca, che con il suo impegno ha contribuito a rendere uno spazio non solo di cultura ma anche di socialità. È mancato in modo improvviso e troppo presto, a soli 63 anni, Michele Corsello, responsabile dal 2023 del Sistema bibliotecario comunale. Persona competente, gentile, sempre disponibile all’ascolto, Corsello lascia un grande vuoto nella vita culturale della città.
Un vuoto «tanto grande, quanto grande è stato il contributo dato alle nostre biblioteche e al mondo della lettura», ha affermato Caterina Bonetti, assessora al Sistema bibliotecario. «Michele sapeva fare squadra, sapeva accogliere idee, proposte, progetti senza mai risparmiarsi. Le sue capacità amministrative si legavano sempre con quelle umane, alla gentilezza nei modi e nell’approccio con i suoi interlocutori. I tantissimi progetti realizzati lo raccontano e lo racconteranno a chi frequenta le nostre biblioteche. La vicinanza di tante persone e realtà in queste ore, che hanno inviato un pensiero alla sua famiglia e ai colleghi, lo testimonia. A lui va la nostra gratitudine, a noi resta la consapevolezza di ciò che rimane come vivo patrimonio nelle biblioteche e che sarà nostro compito continuare ad alimentare con la squadra che lui ha saputo valorizzare».
Un ricordo commosso arriva proprio da tutto il personale delle Biblioteche comunali. «In queste ore ci siamo scoperti tutti orfani. Michele rappresentava per noi un punto di riferimento sempre presente, attento e appassionato. Con lui ogni persona si sentiva accolta e ascoltata, dal collega alla persona che entrava per la prima volta in biblioteca. La sua capacità di vedere oltre, di immaginare sempre nuovi scenari, ha permesso al servizio di fare enormi passi avanti, di stare al passo con il presente. La biblioteca per lui si spingeva oltre il tradizionale ruolo di promozione della lettura e diventava un luogo di accoglienza, in una visione che tiene assieme la dimensione culturale e quella sociale».
«Umanamente e professionalmente - continua il ricordo - lascia un vuoto incolmabile, non sarà facile immaginare gli spazi delle biblioteche senza la sua risata e il suo calore. Michele lascia una memoria forte, un solco tracciato che ci spingerà a continuare a lavorare con l’apertura mentale e l’entusiasmo che ha sempre profuso nella valorizzazione e nella crescita delle nostre biblioteche».
Anche Alberto Salarelli, docente del dipartimento Dusic dell’Università e presidente del Sistema bibliotecario parmense, lo ricorda come «un bibliotecario di grande esperienza e spessore. Fra le tante doti che lo hanno contraddistinto, prime fra tutte la generosità e l’empatia, coltivava una curiosità acuta verso il ruolo sociale delle biblioteche, di non fungere solo da depositi delle memorie del passato ma, soprattutto, di essere luoghi di incontro e di dialogo. Michele Corsello amava stare insieme agli altri, la sua visione delle biblioteche ha sempre manifestato questa attitudine all’ascolto e al coinvolgimento dei lettori, e non lettori, per fornire un contributo alla costruzione di una società più giusta».
Un ricordo di stima anche quello di Giovanni Galli, ex dirigente del settore Cultura del Comune. «Di Michele voglio ricordare la grande serietà, un po' scontrosa, ma infine sempre tesa alla realizzazione. Capace di innovazione, con attenzione a ciò che più conta nel nostro mestiere: l’efficacia delle proposte dal punto di vista degli utenti. A lui si deve la sensibilità del rilancio del Patto per la lettura che raccoglie numerose biblioteche, librerie, scuole, associazioni per promuovere la lettura come fattore di inclusione sociale».
Raffaella Ilari
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