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Vignali: «Sulle liste d'attesa Piacenza è due volte meglio di Parma»

Vignali: «Sulle liste d'attesa Piacenza è due volte meglio di Parma»

25 Gennaio 2026, 03:01

«Piacenza molto meglio di Parma nell’effettuare prestazioni sanitarie in lista d’attesa: praticamente viaggia a velocità doppia». È l'analisi del consigliere regionale di Forza Italia Pietro Vignali dopo avere analizzato i dati disponibili sul portale della Regione Emilia-Romagna per visite ed esami specialistici.

«Abbiamo preso in considerazione il periodo dal primo novembre 2025 al 18 gennaio 2026 per nove diverse prestazioni sanitarie tra le più richieste e le più critiche nel comunque desolante panorama generale delle liste d’attesa in Emilia-Romagna – spiega Pietro Vignali – I casi più eclatanti e preoccupanti sono: le Ecg da sforzo 221 a Piacenza contro 64 a Parma, le visite gastroenterologiche 767 a Piacenza e 292 a Parma, le spirometrie 415 a Piacenza 258 a Parma, le visite oculistiche 2769 a Piacenza e 2200 a Parma. L’aggravante di questi dati è che la provincia di Parma ha molti più abitanti rispetto a quella di Piacenza: 460.000 contro 290.000». Da ciò il consigliere azzurro sottolinea come «la media di queste prestazioni effettuate in provincia di Piacenza è di 3,541 per mille abitanti, in provincia di Parma di 1,732: meno della metà!»

«Altra cosa importante da considerare - prosegue Vignali - è che questi dati non tengono conto di tutte le richieste di prestazioni sanitarie inevase che non sono tenute in nessuna considerazione a causa delle liste chiuse o che vanno a riempire liste di galleggiamento o preliste. Queste ultime sono state scovate e portate alla ribalta nazionale proprio grazie alla nostra azione. Abbiamo, comunque, una fotografia desolante di come a Parma l’esecuzione di prestazioni sanitarie pubbliche sia in grave difficoltà e che in Emilia-Romagna c’è chi riesce ad organizzare meglio la risposta al diritto dei cittadini a curare la propria salute e quindi una clamorosa disparità di trattamento. È sicuramente un sintomo di grave inefficienza che nella stessa Regione e per di più in due territori contigui ci siano così marcate differenze».

«Il nostro impegno sulle liste d’attesa comunque prosegue a Parma come altrove con le iniziative che abbiamo intrapreso nei mesi scorsi – conclude Vignali – Siamo, però, ancora in attesa di conoscere quali soluzioni si vogliono adottare per risolvere questo gravissimo problema oltre che i dati reali fondamentali per avere chiarezza sulle sue reali cause. Liquidare la questione con lo scarica barile sul sottofinanziamento della sanità pubblica da parte dello Stato, quando la gestione e l’organizzazione del sistema sanitario compete alla Regione, è stucchevole e non risolve nulla».

r.c.

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