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Lutto

Mirella Aimi, una vita al servizio degli altri

Mirella Aimi, una vita al servizio degli altri

26 Gennaio 2026, 03:01

Per anni si è presa cura degli altri con il volontariato, portando competenza, dedizione e attenzione ai più fragili come socia, volontaria e consigliera dell’associazione «Amici delle Piccole Figlie», impegnata nelle cure palliative. Era un tratto che rifletteva la sua personalità: determinata, sempre pronta a dare una mano, a consigliare chi ne aveva bisogno, e a offrire una parola di conforto. Per questo, oggi, sono in tanti a piangere Mirella Aimi, scomparsa nei giorni scorsi all’età di 68 anni, lasciando un vuoto profondo in chi l’ha conosciuta, amata e stimata.

A darne il triste annuncio è il marito Marco Cavalca, con cui aveva condiviso 24 anni di vita. «Era una persona autoritaria nel senso buono del termine, non si tirava mai indietro – racconta – però era anche tanto affettuosa. Nel lavoro Mirella era una dirigente della Nestlè, impegnata nello sviluppo dei prodotti. Fu anche per questa sua posizione lavorativa che, per qualche anno, ci trasferimmo in Francia».

«Era molto stimata dai colleghi - aggiunge Cavalca - perché aveva la capacità di coniugare competenza e concretezza senza mai ostentazione. Dopo il lavoro, è arrivato il volontariato: anche in quello spendeva tutta se stessa».

Nella vita privata, Mirella rifletteva esattamente la stessa attenzione per le piccole cose: i gatti, le partite di baseball che l’avevano unita a quell’uomo che poi sarebbe diventato suo marito («io facevo l’arbitro e lei la classificatrice»), le passeggiate, le serate a chiacchierare dopo cena, e poi la scelta di una casa a Baganzola che «le piaceva tanto», pur restando profondamente legata a Parma.

Gli ultimi due anni le avevano portato sofferenza e fatica, e oggi il marito li ricorda con dolore: «Se ci penso provo solo rabbia, perché non riusciva più a fare le cose semplici che tanto amava. E ora, mi ha lasciato un grande vuoto».

Un vuoto che si sente anche nel volontariato. «Era molto disponibile, attenta agli altri, propositiva – ricorda la presidente dell’associazione Amici delle Piccole Figlie, Enrica Valla –. Per dieci anni, è stata una presenza importante, capace di lavorare in squadra senza cercare il primo piano, sempre pronta a dare suggerimenti e consigli preziosi». La stessa stima è condivisa dalla congregazione delle Piccole Figlie e dal personale dell’hospice, che ricordano «la sua capacità di organizzare, ascoltare e sostenere chi era in difficoltà».

Mirella lascia quindi il marito Marco, i cugini «a cui era legatissima», e Balù, «il gatto a cui era profondamente affezionata».

I funerali si svolgeranno oggi alle 11,15 dall’ospedale Maggiore di Parma per la chiesa di Baganzola

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