×
×
☰ MENU

Noceto

Addio a Stefano Tebaldi, volontario e «cuore granata»

Addio a Stefano Tebaldi, volontario e «cuore granata»

27 Gennaio 2026, 09:41

Noceto Stefano Tebaldi se ne è andato a soli 57 anni lasciando un vuoto profondo tra i famigliari e in quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo.

Uomo dalle molteplici passioni e dalle grandi qualità umane, Stefano è stato un esempio di energia, curiosità e dedizione, affrontando ogni fase della vita con entusiasmo e generosità.

Laureato in chimica, ha conosciuto la moglie Francesca proprio tra i banchi della facoltà, ha costruito il proprio percorso professionale nel settore vetrario, lavorando tra Parma, Fidenza, Milano e Madrid.

Negli ultimi anni aveva scelto di avvicinarsi all’insegnamento delle materie scientifiche, convinto che il sapere acquisito in una lunga carriera potesse diventare un patrimonio da condividere con le nuove generazioni.

Accanto alla scienza, la musica ha rappresentato una costante: diplomato al Conservatorio di Parma, ha militato in diversi gruppi musicali ed è stato la storica tromba dei Parma City Blues, band molto conosciuta nel contesto musicale cittadino.

Stefano era una persona poliedrica, animata da mille interessi. Grande tifoso del Torino, era solito andare al Tardini con la madre Elda per assistere alla gara tra Parma e granata.

Amava la moto e i viaggi su due ruote, passione condivisa con il gruppo di amici di Felino.

Forte anche il legame con la campagna e l’orto di famiglia, coltivati con costanza e amore per la natura. Seguendo il figlio Giovanni nelle giovanili del Noceto, si era avvicinato al rugby, sport che aveva imparato ad amare, così come la cucina tradizionale, la montagna e i viaggi.

Negli ultimi mesi, compatibilmente con il suo stato di salute, era diventato volontario alla Croce verde di Noceto, trovando un ambiente accogliente e un nuovo gruppo di amici. Donatore di sangue fin da giovane, è stato anche presidente dell’Adas per la ditta Bormioli. Persona solare e positiva, ha affrontato la malattia con coraggio, fede e speranza, senza mai perdere il sorriso. Dopo una prima vittoria sulla malattia, aveva percorso la Via Francigena in bicicletta da Noceto a Roma, testimonianza della sua forza interiore. Lascia la moglie Francesca, i figli Letizia e Giovanni e il fedele cane Aki. Il suo ricordo resterà vivo come esempio di amore per la vita e di autentica umanità. I funerali si sono svolti ieri.

Pietro Furlotti

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI