FERROVIE
Raddoppio dei binari, nuove fermate, soppressione di tredici passaggi a livello, elettrificazione della linea.
Sono solo alcuni degli interventi previsti dal progetto di fattibilità tecnico-economica per il potenziamento della linea ferroviaria Parma-Brescia.
I progetti nel bresciano
Detta così, questa novità potrebbe sembrare positiva per il nostro territorio. In realtà, il progetto - presentato nei giorni scorsi a Brescia da Provincia e Rfi - riguarda solo il tratto lombardo della linea ferroviaria, compreso tra Brescia e Ghedi, lungo circa 15 chilometri.
Un intervento dal costo stimato di 1,1 miliardi di euro (le Ferrovie precisano che la copertura economica è ancora da trovare) che sarà diviso in lotti funzionali autonomamente realizzabili. In questo modo i lavori potranno partire anche se la copertura economica sarà parziale.
Parma a «secco»?
E Parma? Al momento, come confermano le Ferrovie, non è previsto nulla di simile a quello che è stato progettato sul lato lombardo. Anche se in realtà i progetti per migliorare il tratto parmigiano della Parma-Brescia non mancano e stanno avanzando, grazie al lavoro portato avanti dall'Amministrazione comunale.
L'impegno del Comune
«Il Comune di Parma ha formalizzato alla Regione la richiesta, suffragata da un apposito studio, della realizzazione di una stazione allo Spip della linea ferroviaria Parma-Brescia - dichiara Gianluca Borghi, assessore alla Mobilità e alla Sostenibilità ambientale - . Si tratta di una ulteriore proposta volta a collegare strutturalmente il più importante comparto industriale ed artigianale della nostra città al trasporto ferroviario, che si aggiungerebbe alla rilevante innovazione costituita dalla nuova linea 16 di Tep, che da inizio 2026 è al servizio di lavoratori e frequentatori dello Spip».
Nuova linea di autobus
In attesa che si compiano ulteriori passi in avanti per la nuova fermata dei treni, dal 2 gennaio una nuova linea di autobus Tep, la 16, collega la stazione ferroviaria al quartiere Spip, con capolinea in via Eugenio Barsanti.
Un percorso di circa dieci chilometri con 16 fermate dislocate lungo viale Europa, via Rastelli, via Colorno, via Forlanini, via Natta, via Mercalli, via Moneta, via Franklin. Il servizio è garantito con bus ordinari di 12 metri con capienza di circa cento persone.
La linea si articola su tre fasce orarie, per 26 corse giornaliere, 15 per ciascuna direzione, con una frequenza di 30 minuti ed è attiva 255 giorni all’anno.
Luca Molinari
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