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Zalone da record: ma Bertolucci faceva meglio

Zalone da record: ma Bertolucci faceva meglio

27 Gennaio 2026, 09:50

Zalone e poi più? Abbattuto ogni record, «Buen camino», l'ultimo film che ha riportato in pompa magna il comico pugliese sul trono del box office, non sembra volersi fermare: superata anche quota 73 milioni di euro - nessuno ha mai fatto meglio - il film, a ieri, è stato visto da 9.142.643 spettatori. Un'enormità. Ma molti - davvero molti - meno di quelli che, all'epoca, fecero la coda per un paio di film del nostro Berrnardo Bertolucci. E per uno tratto dalla penna di Giovannino Guareschi.

La cosa potrà sembrare singolare: ma se è vero che «Buen camino» è il film che, in soldoni, ha incassato di più nella storia del cinema in Italia, ci sono almeno una cinquantina di pellicole - alcune entrate nel mito - che hanno attirato più spettatori. È vero che parliamo di epoche anche molto diverse (e a volte il salto sembra quello tra ere geologiche...), ma fa comunque impressione pensare che se Zalone può giustamente festeggiare davanti a oltre 9 milioni di biglietti staccati, «Ultimo tango a Parigi», nel 1972, richiamò in sala più di 15 milioni di italiani.

Per carità: la tv era ancora in bianco e nero, le piattaforme molto lontane da venire: non solo, la patente di film scandalo (con una lunga polemica giudiziaria che portò la condanna del film al rogo per «esasperato pansessualismo e oscenità»), nonché il fascino del «proibito», fecero sì che gli spettatori accorressero a vedere quel film che non poteva non essere visto. Ma di fatto il meritato successo di «Ultimo tango» ha proporzioni clamorose specie se confrontato all'attuale boom di Zalone. Il film di Bertolucci è il film italiano più visto in Italia e e il sesto più visto in senso assoluto: meglio di lui solo «Il dottor Zivago» (che guida la classifica con 22.900.000 spettatori), «Il padrino», «I dieci comandamenti», «Agente 007-Missione Goldfinger» e «Guerra e pace».

Ma c'è un altro film di Bertolucci che, almeno per il momento, è davanti al fenomeno «Buen camino»: si tratta di «Novecento», film-fiume utopico e bigger than life del quale quest'anno festeggiamo il cinquantenario. E che nel '76 richiamò in sala 10.359.326 spettatori. Un altro successo strabiliante: e la posizione numero 35 nella classifica di tutti i tempi.

Ma restando dalle nostre parti è da sottolineare anche il 14° posto, con 13.215.663 spettatori - appena dietro «La dolce vita» ma davanti a «Il Gattopardo» - di «Don Camillo», il primo film di una saga amatissima riproposta non a caso di continuo anche in televisione. Che non era ancora entrata nelle case degli italiani all'epoca dell'uscita (era il '52) della pellicola con Fernandel e Gino Cervi.

E se «Buen camino» ora mette nel mirino «Lo squalo» di Spielberg (li dividono circa 150mila spettatori) è significativo anche notare che dagli anni '80 a oggi solo quattro film hanno superato (o almeno sfiorato) i 10 milioni di spettatori: «Quo vado?» (2016) della premiata ditta Nunziante/Zalone, la stessa che adesso domina il box office, «La vita è bella» (1997) di Benigni, «E.T» (1982) di Spielberg e soprattutto «Titanic» di James Cameron, 12° nella graduatoria con 13.883.668 spettatori. E assai più visto anche del primo «Avatar» e dei due sequel, sempre firmati dallo stesso regista.

Casi eclatanti: eccezioni che ci piacerebbe, nonostante i tempi cambino in fretta (e non sempre in meglio), non lo fossero più.

Filiberto Molossi

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