scienza
In un film di 007 potrebbero essere, a pieno titolo, uno dei gadget tecnologici di James Bond.
In realtà, le lenti a contatto «intelligenti» legate al nuovo progetto di ricerca guidato dal neuroscienziato Luca Bonini, rappresentano una innovazione che potrà avere applicazioni in ambito clinico, neuroscientifico e nelle tecnologie immersive.
Ne è convinto l’European Research Council, il principale organismo dell’Unione Europea per il finanziamento della ricerca di eccellenza, che ha assegnato a Bonini - docente di Neuroscienze cognitive al dipartimento di Medicina e chirurgia del nostro Ateneo - un nuovo grant Erc Proof of Concept.
Il progetto
Il finanziamento sostiene il progetto chiamato «VisionMagTrack» che ha l'obiettivo di realizzare e validare un sistema innovativo, telemetrico e non invasivo, per la ricerca neurocomportamentale sulla scimmia.
In buona sostanza, il dispositivo consentirà di vedere la scena dal punto di vista dell’animale e ai ricercatori di tracciarne i movimenti degli occhi sia durante il giorno, senza restrizioni, sia durante il sonno notturno, permettendo nuovi studi su questo stato ancora largamente misterioso e poco compreso a livello cellulare nei primati.
Novità assoluta
Attualmente, infatti, non esistono soluzioni commerciali «che consentano di monitorare con precisione la direzione dello sguardo in condizioni realistiche - spiega Luca Bonini - , senza vincoli di nessun tipo per i movimenti dell’animale nell’ambiente».
Lenti con micro magneti
VisionMagTrack si propone di colmare questa lacuna attraverso un dispositivo compatto: una lente a contatto dotata di micro magneti integrati, in grado di tracciare in modalità telemetrica, cioè senza fili, la posizione degli occhi.
Il sistema consentirà di sovrapporre lo sguardo del soggetto al video della scena osservata, acquisito tramite una micro camera, e di sincronizzare queste informazioni con registrazioni neurali e comportamentali parallele. In altre parole «si potrà studiare il comportamento dell'occhio sia durante i movimenti e le azioni compiute durante la giornata - precisa Luca Bonini - che nel sonno».
Filone di ricerca più ampio
Il progetto nasce come estensione diretta delle tecnologie e degli studi in corso nell’ambito del progetto Erc Consolidator Grant Emactive, di cui è responsabile Luca Bonini e che prosegue il filone di ricerca di questo gruppo di Parma sullo studio dell’attività cerebrale di scimmie completamente libere di muoversi e interagire.
VisionMagTrack «permetterà di aggiungere a questo paradigma un’informazione cruciale - rimarca Luca Bonini -: che cosa l’animale sta guardando, quando e come, sia durante la veglia sia durante il sonno, inclusa l’identificazione non invasiva delle fasi Rem».
Numerose applicazioni
La tecnologia potrà poi essere sfruttata, oltre che per la ricerca neuroscientifica di base, anche per possibili applicazioni agli esseri umani, in ambito clinico, neuroscientifico e nelle tecnologie immersive (Vr/Ar), grazie alla stretta collaborazione con partner accademici, come l’Università di Siena, e del mondo delle imprese, come l’azienda CyNexo di Trieste, partner del progetto.
Alti standard etici
Questa innovativa tecnologia permetterà anche di fare ricerca nel rispetto di elevati standar etici. «Grazie a VisionMagTrack - aggiunge ancora Bonini - sarà possibile migliorare la validità ecologica e il valore traslazionale delle ricerche sul cervello, ampliando in modo significativo le domande scientifiche affrontabili con approcci non invasivi e sempre più rispettosi del benessere animale, in linea con i più avanzati standard etici della ricerca neuroscientifica».
Luca Molinari
© Riproduzione riservata
Contenuto sponsorizzato da Better Corporation Service
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata