12 Tv Parma
«Sulla sicurezza i sindaci si sentono disarmati. E chiedono l'intervento del Governo». Così Pietro Adrasto Ferraguti ha aperto ieri sera «Parma Europa», il programma di 12 Tv Parma. Un focus sulle principali priorità emerse nel corso della riunione di Anci, che si è svolta a Roma e che ha dato il via alla costruzione di una proposta di un nuovo patto nazionale per il diritto alla sicurezza dei cittadini. Alla riunione di Roma era presente anche il sindaco di Parma Michele Guerra e la proposta raccolta dai primi cittadini italiani verrà sottoposta al Governo e al ministero dell’Interno.
Nell’anteprima di «Parma Europa» l’intervista con Domenico Vitale, direttore di Isrec Parma, in occasione del Giorno della memoria: «Storia e memoria - ha detto Vitale -. Non dimentichiamo che dietro ai fatti drammatici del passato c'è stato un lungo processo che ha fatto sì che quelle cose accadessero. E la storia ha il compito di ripercorrere quel processo: raccontare quello che è successo ci serve per interpretare oggi i segnali e prevenire». Ma è stata la sicurezza il tema centrale del programma di Ferraguti. A Parma i controlli delle forze dell’ordine sono quotidiani e capillari, proprio per contrastare gli episodi di microcriminalità in centro e nei quartieri: di questo in studio a Parma Europa ne hanno discusso Antonio Nouvenne (Gruppo «Prospettiva»), Priamo Bocchi (Fratelli d’Italia), Gabriella Corsaro (Pd) e Tommaso Fiazza (Lega). Nel corso del programma, non è mancato il collegamento esterno a cura di Alberto Rugolotto con Maria Federica Ubaldi di «Chi ama Parma»: «Il tema della sicurezza viene portato all'attenzione dell'amministrazione comunale già da inizio mandato - ha detto Ubaldi, anche consigliere comunale -. E ora finalmente il sindaco si è fatto sentire. Ma il corpo di polizia locale è ancora sottodimensionato, perché i nuovi 45 agenti non bastano, in quanto altri agenti andranno via. Ci vuole un piano di assunzione annuale». Microcriminalità, ma anche decoro, illuminazione e recupero spazi abbandonati. E un cittadino in un servizio di Rugolotto dice: «Ci vogliono più forze dell'ordine. Le zone rosse non bastano».
«È quello che ha chiesto il sindaco Guerra - ha risposto Nouvenne - e l'impegno del Comune c'è stato. Nuove auto per la polizia locale, più telecamere, corsi di formazione. E poi partirà il turno notturno della polizia locale». «L'Anci ha confermato che anche la polizia locale ha una funzione - è intervenuto Bocchi -. Il turno notturno annunciato tre anni fa non è partito. Pensiamo a cosa può fare la polizia locale in termini di sicurezza». Aumentare gli organici di polizia e carabinieri: ma serve solo questo? «E' necessario - ha risposto Corsaro -. Ci vogliono persone competenti che danno concretezza alla legge. Quando siamo arrivati noi l'organico della polizia locale era sottodimensionato e noi lo abbiamo aumentato». «La consigliera Corsaro ha parlato dell'amministrazione precedente che era sempre di centro sinistra - ha ricordato Fiazza -. Perché non viene ripristinato il gruppo cinofili? Perché non viene formata la polizia locale per determinati scopi?». E Nouvenne: «La polizia locale deve avere un'attività di supporto alle forze dell'ordine». Ma Fiazza ha ribadito: «Se correttamente formata la polizia locale ha gli stessi compiti delle altre forze e quindi controllo del territorio». Bocchi ha fatto poi una provocazione: «Quali i progetti di inclusione?». «Ci sono interventi che hanno un tempo immediato - ha sottolineato Nouvenne -, ma ci sono interventi che hanno tempi più lunghi a cominciare dai progetti per i giovani, come quelli presentati a Mi prendo il mondo». La Corsaro ha infine ricordato: «Sul tema della sicurezza dobbiamo allearci: quella di oggi è una società molto diversa da quella di ieri». «Ognuno deve fare la propria parte», è intervenuto ancora Fiazza. Il dibattito si è poi spostato sugli immigrati. E Nouvenne ha concluso: «Ripudio l'equivalenza straniero uguale delinquente».
r.c.
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