Palanzano
Una persona speciale. Ha suscitato profonda commozione nella comunità la prematura scomparsa di Michela Leri, 49enne di Palanzano entrata nel cuore di tutti, con il suo sorriso e i suoi modi garbati. «Un animo nobile» ha ricordato ieri il parroco don Pino Setti durante le esequie, celebrate nella chiesa di Vaestano gremita di persone giunte per l’ultimo saluto, strette nel dolore alla figlia Daniela. Un triste destino quello che l’ha nuovamente unita con l’amato Michele Barbieri, compagno di vita scomparso improvvisamente lo scorso aprile. Proprio per lui era giunta oltre vent’anni fa a Palanzano. La loro passione comune per l’allevamento era diventata la loro vita insieme.
Originaria di Comano, la 49enne era pastora, una delle poche nella nostra zona, una passione per gli animali che aveva fin da piccola e che coltivava aiutando nell’azienda il compagno, nonostante la fatica di un lavoro non privo di difficoltà. Una vita «in libertà» che aveva raccontato anche sulle pagine della Gazzetta in un articolo a lei dedicato nel 2019, in cui ripercorreva la sua infanzia e raccontava l’amore per una vita immersa nel verde dei prati. Una passione, che significava sì fatica, ma anche libertà e il poter assaporare la bellezza unica dell’Appennino, che aveva unito la coppia e che aveva finito per coinvolgere anche la giovane figlia, che ha colto le redini dell’azienda. «Una persona per tutti noi speciale, testimoniata anche dal calore e dalla vicinanza delle tante persone che le sono state accanto nell’ultima fase della malattia» racconta chi l’ha conosciuta. Una persona molto pacata
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