Serie A
Tre nuovi acquisti che potrebbero anche cambiare il volto del Parma. E se due di loro, Carboni ed Elphege (ci aveva provato il Portsmouth ma il Grenoble ha rifiutato l'offerta) sostituiranno in rosa Lovik e Djuric e saranno le alternative di Valeri e Pellegrino, ben diverso dovrebbe essere l'impatto di Hans Nicolussi Caviglia, che aggiunge qualità, grinta e tecnica al centrocampo e si candida fin da subito a una maglia da titolare.
Nuovo regista
Sulla carta, l'ex giocatore di Fiorentina e Venezia, che torna in Emilia a distanza di cinque anni, prenderà in mano le redini del gioco in cabina di regia, consentendo, da un lato, a Keita di agire maggiormente da mezzala e, dall'altro, a Bernabé di avanzare di qualche metro il proprio raggio d'azione e limitare i compiti in fase difensiva. L'idea di un metronomo dai piedi buoni, munito di un gran tiro da fuori area (ne sa qualcosa il Parma che nell'ottobre 2022 incassò un eurogol dalla distanza dal valdostano, scuola Juve, quando militava nel Sudtirol in serie B) servirà a garantire più palleggio, velocità e pulizia alla manovra, apparsa spesso lenta e prevedibile.
Più libertà a Bernabé
Quest'aspetto gioverà, in primis, a Bernabé che in stagione ha finora collezionato due gol, nel giro di una settimana tra Bologna e Milan, un assist, oltre a propiziare l'autorete di Tiago Gabriel a Lecce. Troppo poco, se rapportato allo straordinario talento dello spagnolo, il più delle volte imbrigliato dalle marcature asfittiche degli avversari e che adesso si sentirà più libero di muoversi dalla cintola in su.
Le ipotesi sul tavolo
La soluzione, ora percorribile, di piazzarlo sulla trequarti da vero “10” (come recita il suo numero di maglia) contribuirà ad aumentare la pericolosità dei crociati, penultimo attacco del campionato con 14 reti davanti al Lecce, e offrirà più varianti al connazionale Cuesta. Nel breve termine, schierando la difesa a quattro, alla luce delle assenze di Ndiaye e Valenti, Bernabé ha la possibilità di alzarsi più vicino alla porta, protetto alle spalle da una mediana solida e di corsa, in un 4-3-2-1 piuttosto equilibrato ma non bisogna escludere nemmeno una versione più offensiva (4-2-3-1), in cui Oristanio e l'ex City occuperebbero posizioni intercambiabili, a destra e al centro, dietro a Pellegrino. E se la scelta ricadesse sulla linea a tre, in uno schieramento più abbottonato, ecco che il ruolo da unico rifinitore potrebbe calzargli a pennello. Ora, con Nicolussi Caviglia, il Parma può osare di più.
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