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il caso

Angelo col volto di Meloni nella Basilica appena restaurata? Scoppia la polemica

Angelo col volto di Meloni nella Basilica appena restaurata? Scoppia la polemica

31 Gennaio 2026, 10:42

Esplode il caso del restauro della Basilica di San Lorenzo in Lucina: sopra il busto in marmo di Umberto II di Savoia nella basilica di San Lorenzo in Lucina ci sono due angeli. Prima uno dei due aveva il volto di un cherubino e adesso sembrerebbe ci sia il viso della Meloni come angelo.

 "Ho letto stamattina il giornale con la notizia e sono andato a vedere stamattina il restauro, in effetti una certa somiglianza c'è, ma biosgnerebbe chiedere al restauratore perchè l’ha fatto così, io non lo so". E’ quanto afferma all’ANSA mons. Daniele Micheletti Rettore del Pantheon e della basilica di San Lorenzo in Lucina dopo che sono emerse le foto di un restauro nella basilica del centro di Roma in cui uno degli angeli restaurati avrebbe le fattezze della premier Giorgia Meloni.
«Io avevo chiesto di restaurare la cappella esattamente com'era - spiega il Rettore - ora non lo so le fattezze di un volto se sono proprio quelle, lì l’angelo c'era e c'era in quel modo».

"Chiediamo che il Ministro della Cultura Alessandro Giuli attivi immediatamente la Soprintendenza di Roma in merito alla notizia riportata da la Repubblica relativa al restauro della basilica di San Lorenzo in Lucina. Quanto emerso non è accettabile. L’ipotesi che un intervento di restauro su un bene tutelato possa aver prodotto un’immagine riconducibile a un volto contemporaneo rappresenta una potenziale e grave violazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio, che vieta alterazioni arbitrarie, personalizzazioni e interventi non strettamente fondati su criteri scientifici e storico-artistici". Lo afferma in una nota la capogruppo del Pd in commissione cultura della Camera, Irene Manzi, commentando la notizia.
«Il patrimonio culturale italiano non può essere piegato a letture improprie né tantomeno trasformato attraverso operazioni che ne compromettano l’autenticità e il valore storico», sottolinea Manzi. «Indipendentemente dal fatto che si tratti del volto di Giorgia Meloni, riteniamo indispensabile un intervento immediato della Soprintendenza, finalizzato ad accertare i fatti, verificare la regolarità degli interventi effettuati e disporre il ripristino. La tutela dei beni culturali è un dovere pubblico e una responsabilità istituzionale che non ammette ambiguità né ritardi».

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