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Acqua pubblica, le casette «salvano» 3 milioni di bottiglie di plastica

Acqua pubblica, le casette «salvano» 3 milioni di bottiglie di plastica

01 Febbraio 2026, 03:01

Nel 2025 cresce in modo significativo l’utilizzo delle casette dell’acqua pubblica di Parma da parte della cittadinanza, con un incremento complessivo del 242%. Questa crescita ha generato importanti benefici ambientali: grazie alle casette dell’acqua sono stati erogati oltre 4,5 milioni di litri d’acqua e risparmiate circa 3 milioni di bottiglie di plastica da 1,5 litri, con ricadute positive sia sull’ambiente sia sulla comunità, rende noto il Comune in una nota stampa, per fare il punto su un servizio sempre più apprezzato dai parmigiani.

«I dati delle casette dell’acqua evidenziano una crescita rilevante nell’utilizzo e un risparmio concreto di plastica, a conferma di una città sempre più attenta alla tutela dell’ambiente e delle risorse», dichiara l'assessore Gianluca Borghi, che ha la delega alla Sostenibilità ambientale ed energetica, Agricoltura e Mobilità.

«Si tratta di un esempio concreto di come le scelte quotidiane, sostenute da infrastrutture pubbliche efficienti, possano contribuire alla transizione ecologica e agli obiettivi di Parma Climate Neutral», continua l'assessore.

Per chi non lo sapesse ancora, il Comune ricorda che le casette dell’acqua forniscono gratuitamente acqua naturale e frizzante refrigerata, proveniente direttamente dall’acquedotto cittadino, garantendo qualità, sicurezza e accessibilità.

Le strutture sono collocate in cinque punti strategici del territorio comunale: parco Bizzozero (in prossimità della sala civica), parco Daolio (lato via Cremonese, nel quartiere Fognano), parco Della Musica (ingresso da via Barilla, adiacente alla Casa degli sposi), viale Osacca (nei pressi di viale Piacenza) e piazza Indipendenza a Corcagnano.

Il successo delle casette dell'acqua trova il plauso di Confconsumatori. «In linea generale, credo che ci siano più ragioni che possono spingere i Comuni a dotarsi di questi punti di erogazione di acqua - premette Carmen Agnello, componente del consiglio direttivo -. Intanto, si garantisce necessariamente acqua potabile con certezza. Poi sicuramente c'è un risparmio per i consumatori, soprattutto per le famiglie numerose o che consumano più acqua. Ma anche meno spreco di bottiglie di plastica. Si agevola quindi l' economia familiare, si diminuisce l' inquinamento e in generale lo spreco di risorse e si favorisce la tutela della salute pubblica per il futuro». Poi conclude: «Oggi bisogna dare una alternativa agevole e sicura alle famiglie».

A proposito di acqua, è di pochi giorni fa la notizia che riguarda la riduzione delle perdite dell'acquedotto, grazie alla collaborazione fra Comune e Ireti. Nel 2025 Parma ha ridotto le perdite di rete del 33% rispetto al 2016, anno della prima rilevazione, evitando lo spreco di circa 3,7 milioni di metri cubi di acqua.

r.c.

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