×
×
☰ MENU

Calcio serie A

La giornata particolare degli juventini parmigiani

La giornata particolare degli juventini parmigiani

01 Febbraio 2026, 03:01

Parma è la loro città ma questa sera sarà un avversario, magari diverso dagli altri però pur sempre da battere. É lo strano destino che accompagna i tifosi juventini parmigiani, che nemmeno negli anni d'oro dell'era Tanzi hanno mai rinnegato la fede bianconera e sanno già di vivere una partita lunga ben oltre i 90', tra battute e sfottò, con amici, colleghi e parenti, da fare o ricevere nei prossimi giorni, a seconda del risultato finale. Uno dei più conosciuti è l'architetto Vittorio Guasti, ex vice sindaco e senatore, che azzarda un pronostico. «Mi aspetto che la Juve vinca almeno 2-0 -sorride- e spero sia superiore al Parma che mi pare stia giocando bene. Per me è un po' un derby, il Parma rimane la mia seconda squadra ma quando affronta la Juve vedo solo bianconero. Ai tempi della mia esperienza da vice sindaco mi prendevano in giro ma non è colpa mia: a 4-5 anni una zia di Firenze mi regalò la maglia della Juve e da lì non ho più cambiato idea».

Lo stesso è capitato all'avvocato Beppe Negri, legato anche a un pezzo di storia del Parma. «Feci la radiocronaca assieme a Pino Colombi quando salì in B -spiega- è la partita delle partite, io soffrirò comunque e sono consapevole che non sarà facile. Ricordo il gol di Mauri nel 2015 in un “testacoda” che si chiuse in maniera inaspettata. Il Parma non mi diverte però i ragazzi mi sembra che seguano Cuesta e con i nuovi innesti potrà migliorare».

Un abbonato al Tardini è il dirigente del Parma Clima, Rossano Rinaldi, «fedelissimo» della Vecchia Signora. «Mai sottovalutare gli avversari, poi storicamente la Juve soffre il Parma. I crociati sono reduci da una batosta sonora ma immeritata nel punteggio e vorranno riscattarsi: in più, quando giocano contro una “big” e possono agire di rimessa si esprimono meglio. Mi auguro vinca la Juve che è più forte tecnicamente ma i tifosi del Parma possono stare tranquilli: ci sono 4-5 formazioni più deboli in serie A».

Quella di oggi è una domenica particolare per il titolare della catena Inc Hotels, Emio Incerti, «juventino dalla nascita ma frequento il Tardini fin da piccolo. Sono situazioni che vivo malissimo: la Juve è in una fase positiva, il Parma ha bisogno di punti per rimanere in A e questo non mi lascia tranquillo. Il derby in famiglia? Mio figlio Francesco tifa Parma, ora non ci parliamo -scherza- e sarò allo stadio con il nipotino di otto anni che giustamente ha scelto i colori gialloblu». É reggiano di nascita e di fede juventina il consigliere di Conad Centro Nord e titolare di Conad Ghiaia, Stefano Munari, apprezzato a Parma sia dal punto di vista umano che imprenditoriale. «Ci scherzo ogni giorno insieme ai clienti poi ho anche tifato per il Parma quando giocava contro l'Inter -confessa- sento lamentele sull'allenatore che però sta facendo i miracoli con i giocatori che ha a disposizione. Il mio timore è che possano giocare la partita della vita come accade spesso contro la Juve».

Anche Luca Castaldini, giornalista sportivo di Sportweek dal 1999 e figlio d'arte (il padre Luciano è stato un indimenticabile cronista di nera della «Gazzetta di Parma») attende con trepidazione la partita che riveste un significato speciale a livello personale. «Tifavo per la Juve in serie A e il Parma in B poi ho assistito dal vivo alla prima sfida nel settembre '90 e lì ho capito dove mi portava il cuore. La Juventus non è una squadra da scudetto però Spalletti ha dimostrato in poco tempo che la rosa c'è. Il Parma in casa riesce ad avere un'identità ed è figlio del proprio allenatore. Se ci fosse una schedina, metterei la X2 però niente stadio: sono diventato un grandissimo fan del divano». «Una partita tosta per la Juve -racconta Mauro Bertoncini, presidente dello Juventus Club Parma dal 1998- meno male che è arrivato Spalletti e l'ha messa a posto. Il Parma ha fatto tanti punti meritati, Cuesta è un bravo tecnico e raggiungerà la salvezza senza troppi patemi. Poi ha una punta (Pellegrino ndr) che segna, è quello che manca alla nostra squadra». Una squadra che «ha l'obiettivo del quarto posto e deve vincere -afferma Marcello Pioli, titolare di Cashmere- amo Parma e sono parmigiano però tifo Juve al 100% e perdere con i crociati è un po' come perdere contro l'Inter. Soffro ancora se ripenso all'1-1 di Crespo nel 2000: noi eravamo abituati diversamente. Oggi salvo solo Bremer, Yildiz e forse Conceicao e occorrerà la massima attenzione perché le “piccole” danno sempre l'anima quando ci affrontano». Non ha dubbi il borgotarese Giovanni Franza, abbonato in curva Sud all'Allianz Stadium. «Penso proprio che vinceremo -ride- è una partita temibile visto che la Juve sta giocando tanto poi in quello stadio ci abbiamo lasciato le penne diverse volte. Però, alla fine, il Parma i punti li farà col Verona e le altre dirette concorrenti, a noi servono per arrivare in Champions».

Marco Bernardini

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI