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l'indagine

Multe, nel Parmense incassati oltre 15 milioni di euro. Il confronto con le altre province della regione

Multe, nel Parmense incassati oltre 15 milioni di euro. Il confronto con le altre province della regione

02 Febbraio 2026, 03:01

Troppo veloci, troppo distratti o troppo imprudenti. Fatto sta che nel 2025 le trasgressioni al Codice della strada sono costate ai parmigiani poco meno di 13 milioni di euro, mentre nel Parmense gli incassi sfiorano i 15 milioni e mezzo. Il 5,8% in più rispetto a quanto incassato dal Comune nel corso del 2024 (+5,55% in tutta la provincia), stando all’ultima indagine condotta dal Codacons su dati del Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici (Siope). È come se ognuno dei 202mila residenti, compresi i neonati, avesse versato nelle casse comunali 64 euro.

Parma terza in regione

Nel 2024 il Comune ha incassato 12.227.746 euro, mentre l’anno dopo 12.941.670 euro. In valori assoluti, quello di Parma è il terzo Comune emiliano romagnolo che ha incassato di più lo scorso anno, dietro solo a Bologna (quasi 26milioni di euro) e Modena, che però comprende anche i dati di Carpi (13,8 milioni di euro). In termini percentuali è Ferrara, con un vistoso +67%, a guidare la classifica dei Comuni che hanno visto lievitare di più gli incassi. Seguono Forlì-Cesena (+ 40,6%) e Modena con Carpi (+16,9%). Ci sono Comuni che hanno visto diminuire questa voce d’entrata. I cali più importanti? A Bologna (-6,3%) e a Piacenza (-5,3%).

Focus sulle province

La ricerca del Codacons permette anche di fare un confronto tra le province e, in questo caso, si scopre che quella di Parma, sempre in Emilia-Romagna, è al terzo posto per aumento percentuale degli incassi da multe (+5,6% con 15,4 milioni di euro), dietro Forlì-Cesena (+39,6%), Ferrara (+28,5%) e Ravenna (+10,2%). Nella classifica delle province, quella che segna la diminuzione più importante è quella di Modena (-7,7%).

Cosa succede in Italia

Lo scorso anno nelle casse di Province, Comuni, Città metropolitane e Unioni di Comuni sono entrati grazie alle multe stradali un totale di 1,89 miliardi di euro, con una riduzione del -4,4% rispetto al gettito da 1,98 miliardi del 2024, pari a minori incassi per circa 88 milioni di euro, analizza il Codacons. A livello regionale la Lombardia, con 455,8 milioni di euro, si conferma la regione leader delle multe, con oltre il doppio dei proventi della Toscana, al secondo posto con 208 milioni di euro. Sale al terzo posto l’Emilia Romagna, con 192 milioni di euro di incassi, in linea con quelli registrati l’anno precedente. Fanalino di coda la Valle d’Aosta, con entrate per 2,7 milioni di euro. Per quanto riguarda le grandi città con oltre 250mila abitanti, il primato spetta a Milano con incassi nel 2025 per 169,7 milioni di euro, seguita da Roma (118,7 milioni) e Firenze (64 milioni). A Bologna le entrate si sono fermate a 25,9 milioni di euro, in calo del -6,3% sul 2024.

Il ruolo degli autovelox

Secondo il Codacons, il calo delle entrate da contravvenzioni registrato nell’ultimo anno è da attribuire non tanto alle novità introdotte a dicembre 2024 dal nuovo Codice della strada, quanto ai nuovi limiti imposti agli enti locali per l’installazione degli autovelox, in vigore dallo scorso giugno, ma soprattutto è dovuto allo spegnimento di molti apparecchi di rilevazione della velocità in tutta Italia dopo le sentenze della Cassazione che hanno decretato la nullità delle sanzioni elevate da autovelox non omologati, nodo che ancora oggi resta irrisolto.

Occhi elettronici in città

A Parma, aveva assicurato nelle scorse settimane Francesco De Vanna, assessore alla Sicurezza, tutti gli autovelox sono in regola e di conseguenza chi ha preso una multa non avrebbe possibilità di vedersela cancellare. Il Comune, come annunciato pochi giorni fa da Gianluca Borghi, assessore alla Mobilità, vuole ottenere dalla prefettura il via libera all’installazione di un altro autovelox lungo la Massese, in un tratto di strada troppo spesso teatro di incidenti mortali. Ma dove sono gli autovelox in funzione ora? Il decreto prefettizio del 6 aprile 2022 autorizza questi apparecchi: un impianto è in tangenziale sud (direzione Campus), all'altezza dello svincolo con strada Farnese, un altro è in via Emilia Ovest (direzione città) vicino all’hotel Parma & Congressi, un terzo è sulla Massese, a Corcagnano (direzione Parma) e un quarto è in strada Traversetolo, in località Parco di Marano (direzione Traversetolo). Un ultimo impianto è lungo l'Asolana.

Pierluigi Dallapina

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