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Il racconto

Raggirata da un WhatsApp con la truffa della "ballerina"

Raggirata da un WhatsApp con la truffa della "ballerina"

02 Febbraio 2026, 03:01

Quando il raggiro corre su WhatsApp. I truffatori ormai le provano tutte e anche il più noto sistema di messaggistica è diventato terra di conquista per individui senza scrupoli. Che tentano di spillare soldi ai malcapitati utenti facendo anche leva su sentimenti nobili come la solidarietà o l'amicizia.

E' quello che è capitato, nella nostra città, a una donna che alcuni giorni fa ha ricevuto un messaggio da suo nipote corredato da alcune fotografie di ragazzine che si esibivano in passi di danza classica.

Il senso del messaggio era più o meno questo: «Vota la migliore danzatrice e la vincitrice del concorso riceverà un premio». Un sondaggio all'apparenza innocuo e, in più, inviato dal nipote (che a sua volta lo aveva ricevuto ma non aveva votato): lì per lì non sembrava nulla di sospetto, insomma, e dunque la donna senza pensarci troppo ha espresso la sua preferenza per una ballerina di nome Silvia. Ma è bastato poco perché si pentisse amaramente di quello che sembrava essere un semplice clic.

«Sono stati clonati tutti i miei contatti di WhatsApp - racconta lei stessa - ai quali è stata mandata una richiesta di denaro di euro 845 a mio nome per il pagamento di un fantomatico dentista».

Un sistema piuttosto diffuso, a quanto pare, e a cui è purtroppo facile «abboccare»: intanto perché il WhatsApp farlocco arriva con il nome di qualcuno che conosci e poi perché la richiesta di denaro di solito è congegnata in un modo credibile (ad esempio: «ciao, non mi potresti prestare urgentemente XY euro per pagare il dentista perché ho un problema con la carta?»).

La donna finita nel tranello racconta di esser stata avvisata da una sua cara amica «mentre, nel frattempo, alcuni dei miei contatti mi rispondevano che non avevano la possibilità di girarmi una tale somma».

Nessuno era caduto nella trappola, ma lei ha capito di essere incappata in uno sporco raggiro e ha cercato di correre ai ripari. «Ho inviato subito a tutti i miei contatti la comunicazione che a scrivere non ero stata io - spiega -, che erano stati clonati i miei contatti per mettere a segno una truffa. Qualcuno non ha aperto il mio messaggio e qualcuno mi ha risposto che immaginavano che non potevo essere io perché mi conoscevano troppo bene. Me la sono anche presa con mio nipote».

Comunque, quel messaggio truffaldino lo segnalerà alla polizia postale a corredo di una denuncia. E ne approfitta per lanciare una sorta di appello: «Questa truffa sta girando parecchio, se vi capitano questi messaggi non apriteli mai. Purtroppo al giorno d’oggi, tra sms e whatsapp, si riceve un po' di tutto e non sempre si presta la doverosa attenzione a quel che ci arriva sul telefonino». Insomma, urge stare in guardia. Non fidarsi mai troppo, nemmeno dei nipoti in buona fede.

M.Cep.

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