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Intervista

Il ritorno di Nagano sul podio della Toscanini: «Un viaggio spirituale con la Resurrezione di Mahler»

Il ritorno di Nagano sul podio della Toscanini: «Un viaggio spirituale con la Resurrezione di Mahler»

03 Febbraio 2026, 03:01

Kent Nagano, principal artistic partner della Filarmonica Toscanini, tornerà sul podio parmigiano giovedì alle 20.30, all'Auditorium Paganini, per affrontare la Sinfonia n. 2 in do minore, detta «Resurrezione», di Gustav Mahler.

Oltre alla Toscanini, in questo concerto, saranno guidati dalla sua bacchetta anche il soprano Jane Archibald, il mezzosoprano Christina Bock e il Coro del Teatro Regio di Parma, preparato da Martino Faggiani.

Maestro, qual è il suo rapporto personale con la musica di Mahler e con questa sinfonia in particolare?

«Come musicista americano, dedito sia al repertorio operistico sia a quello sinfonico, Gustav Mahler e la sua musica hanno per me legami multidimensionali. Innanzitutto citerei l'influenza che ha avuto sullo sviluppo della musica nella cultura americana durante il periodo in cui fu direttore della New York Philharmonic all’inizio del XX secolo. Non posso poi dimenticare il forte impatto sull’Opera di Stato di Amburgo e sulla cultura della città durante il suo incarico come direttore musicale generale dell’opera, una posizione che ho avuto il privilegio di ricoprire anch’io, 125 anni più tardi. Inoltre è stato un compositore visionario, le cui opere occupano oggi un posto fondamentale nel repertorio musicale standard, e un mentore per molti musicisti, in particolare per il dott. Bruno Walter, che emigrò nella costa occidentale degli Stati Uniti negli anni cruciali, influenzando profondamente la cultura musicale della California. Questa Sinfonia ha un profondo contenuto spirituale. Io sono cresciuto a stretto contatto con la realtà della Chiesa, maturando una familiarità con questi argomenti fin da quando ero bambino. Considerando la rilevanza universale dei temi trattati, così come la stretta affinità di Mahler con l’Italia questa sarà un’occasione per esplorare e applicare le più recenti ricerche sulla prassi esecutiva storicamente informata».

Cosa può comunicare al pubblico di Parma questa Sinfonia?

«Come dicevo prima, credo i messaggi veicolati dalla Sinfonia siano universali, non solo rivolti al pubblico di Parma quindi. La musica è una forma di comunicazione capace di muovere le persone in modi che le parole non possono. Ha la capacità di attraversare il tempo e le frontiere».

La stagione 2026 della Filarmonica Toscanini si è aperta con la Nona Sinfonia di Beethoven: esiste un legame tra queste sinfonie oltre ai movimenti finali che includono la voce umana?

«Poiché la Seconda Sinfonia di Mahler fu composta 70 anni dopo la Nona di Beethoven, sono stati fatti numerosi confronti tra questi due capolavori. Sebbene esistano tesi e opinioni diverse e talvolta contrastanti, la maggior parte concorda sul fatto che entrambe siano narrazioni epiche».

Giulio A. Bocchi

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