GLI SCATTI RITROVATI
Collecchio La storia a volte riemerge, inaspettata, dai cassetti polverosi, altre da eventi fortuiti che riaprono pagine ormai chiuse, è il caso di una scoperta legata all’analisi di un fondo fotografico storico.
Il giornalista e fotografo genovese Roberto Bobbio ha, infatti, ritrovato scatti inediti della Seconda guerra mondiale riferiti ad Ozzano Taro, in un archivio di circa 3 mila fotografie appartenute e realizzate dal sergente pilota Attilio Viziano.
Le foto risalgono al 23 gennaio 1945, giorno in cui Benito Mussolini fece visita ai bersaglieri della divisione Italia di stanza a Ozzano Taro. Un evento che rimase nell’immaginario collettivo della frazione collecchiese e che è stato tramandato attraverso testimonianze e storie raccolte direttamente da chi fu testimone oculare della vicenda.
Oggi quei testimoni non ci sono più, troppo tempo è trascorso. Non resta più nessuno, ma a completare la narrazione lasciata in libri e scritti ci sono gli scatti che Roberto Bobbio ha messo a disposizione della Gazzetta di Parma per concorre a ricostruire un evento che certamente non passò inosservato. Siamo dopo l’8 settembre, nell’Italia del Nord imperversava la guerra civile, la Resistenza, i partigiani, si opponevano alle truppe di occupazione nazista ed alla repubblica fantoccio fondata da Mussolini, la RSI – Repubblica sociale italiana – sempre più in difficoltà a fronte dell’avanzata anglo americana. La fine della guerra si stava avvicinando con la vittoria degli alleati e la liberazione dell’Italia da nazifascismo.
A Ozzano Taro la visita di Benito Mussolini, a pochi mesi dall’epilogo, è ricostruita nel libro di Giuliana Savi «Conversazioni a Ozzano». A parlare sono Fausto Fornari ex proprietario della villa, denominata un tempo villa Fornari, situata sulla statale della Cisa, in centro al paese, dove Mussolini si fermò una notte. Altre testimonianze sono state rilasciate dall’allora corrispondente della Gazzetta di Parma da Ozzano Taro, Primino Bettati. Ne esce la figura di un Mussolini smagrito e dimesso con un cappotto che non era della sua taglia.
I proprietari della villa, la famiglia Fornari, furono sequestrati nella loro stessa abitazione e relegati in una ala della villa dove Mussolini trascorse la notte. Prima di andarsene però li volle incontrare, per poi partire alla volta di Felino. Roberto Bobbio intende realizzare un libro fotografico in cui raccogliere le testimonianze legate agli eventi che furono immortalati da Attilio Viziano, tra le foto anche quelle della visita di Mussolini ad Ozzano Taro.
«Si tratta di un archivio vasto - spiega Roberto Bobbio - che ho analizzato con cura ricostruendo il riferimento geografico delle foto grazie al sistema di archiviazione utilizzato da Viziano. Spero un giorno di poter visitare Ozzano Taro e Felino per vedere dal vivo i luoghi dove Mussolini transitò ed istaurare un dialogo con le realtà culturali del territorio».
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