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PARMA

Allarme spaccate, altri tre colpi in una notte tra borgo del Correggio e via Saffi

Allarme spaccate, altri tre colpi in una notte

05 Febbraio 2026, 03:01

Di lui, del ladro che semina praticamente ogni sera vetri rotti e rabbia per le vie di Parma, si sanno solo tre cose. Che agisce da solo, che non teme di tagliarsi e lasciare dietro una scia di sangue e che non demorde fino a che il colpo è andato a segno. E allora, con finalmente il bottino in tasca, può andare a dormire. O, più probabilmente a comprarsi una dose per placare l'astinenza.

Lo dimostra la cronaca dell'altra notte quando un balordo, armato di un sasso intorno alle cinque, ha colpito tre volte, in altrettanti esercizi commerciali, tra borgo del Correggio e via Saffi. In due casi la razzia è fallita. Ma alla terza il ladro ce l'ha fatta.

Il primo, ad essere preso di mira, secondo le ricostruzioni, è stato il salone Giuseppe Parrucchieri in borgo del Correggio, all'incrocio con via Petrarca.

«Di danni ce ne ha fatti – racconta il titolare, mostrando la porta di ingresso trasformata in una ragnatela di schegge – ma non è riuscito a sfondare il cristallo che ha retto. Così, pur essendosi tagliato dopo un po' ha rinunciato ed è andato via. Ma anche se fosse riuscito ad infilarsi dentro non avrebbe fatto un grande affare: alla sera, dopo essere stati derubati due volte in passato, portiamo via tutto il denaro e lasciamo il cassetto del registratore aperto. Così evitano di fare danni ulteriori».

Ma se il primo attacco è andato male il ladro non si è perso d'animo: e dopo aver percorso qualche decina di metri ha affrontato la porta del calzolaio C&E.

Anche qui, quando la titolare è arrivata ieri mattina presto ha trovato la solita scena. «Il vetro era spaccato, c'era sangue in giro e per terra una pietra usata, ovviamente, per colpire il cristallo. Alla fine non è entrato ma la porta sarà da sostituire con una spesa pesante. E' possibile che noi si debba lavorare e fare fatica per pagare le spese provocate da questa gente?», è l'amaro commento della commerciante. In questo caso, però, qualcosa di diverso c'è: a mettere in fuga il ladro è stato un vicino che sentendo quei tonfi nella notte si è affacciato alla finestra iniziando ad urlare. E facendo comprendere al balordo che anche quel tentativo sarebbe stato un fallimento. Ma lo abbiamo detto all'inizio: questo è un malvivente tenace, che non molla. E infatti, si è spostato di qualche centinaio di metri ed è arrivato alla pasticceria Passioni del 36 in via Saffi e si è rimesso all'opera. Questa volta però il vetro non ha retto e il ladro è riuscito ad infilarsi fino al bancone e alla cassa. Ieri mattina, il negozio era mestamente chiuso, e il personale, all'interno, era impegnato a ripulire e fare la conta dei danni. «Non abbiamo molto da dire - è la sconsolata conclusione- se non che si tratta della seconda volta in poco tempo: siamo già stati derubati nello stesso modo il 17 dicembre scorso». L'ultima frase tocca ad un commerciante: «Ormai la situazione è questa. Qui non è più il problema di sapere se succederà. Ma quando».

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