Piazza delle Barricate
Insieme per rigenerare uno spazio verde in Oltretorrente. «Questa più che un'edicola, come l'ha chiamata uno di quelli che ci lavorano, un rifugiato del Camerun, è un'ambasciata». È soddisfatto Michele Rossi, direttore del Ciac (Centro immigrazione asilo e cooperazione), che ha acquistato la struttura e l'ha rimessa in funzione nell'ambito di un progetto sostenuto da Fondazione Cariparma con il patrocinio del Comune e la collaborazione della Gazzetta di Parma.
L'edicola Equa di piazza delle Barricate, a fianco della chiesa dell'Annunziata, in cui prestano servizio a rotazione sessanta persone tra volontari, lavoratori e membri del Ciac, ha infatti riaperto i battenti nel maggio scorso dopo anni di chiusura. Si può dire, inoltre, che l'appuntamento di domenica sarà uno di quelli che accompagneranno questo progetto economico e sociale nel cuore dell'Oltretorrente al traguardo del primo compleanno.
Quotidiani, come la Gazzetta, ma anche tanto altro. «Il quartiere ha risposto con grande entusiasmo - prosegue Rossi - perché questa non è un'edicola normale ma un luogo per far incontrare e conoscere le persone, dallo scrivere un pensiero su una bacheca alla condivisione di una storia. Sta diventando un punto di riferimento, un obiettivo che ci eravamo fissati». Raccontare, ma soprattutto, raccontarsi. «Anche noi, facendo i turni mattutini - confessa - abbiamo riscoperto la bellezza e l'utilità di aprirsi e di ascoltare gli altri»
Tra le iniziative, appunto, c'è quella di domenica (che, in caso di maltempo, slitterà alla domenica successiva, 15 febbraio) di sistemare l'area verde alle spalle della struttura. «Se c'è un problema - scandisce il direttore del Ciac - proviamo ad affrontarlo insieme. Non da soli, ma con gli altri. Prendersi cura degli spazi significa anche prendersi cura delle relazioni che in quegli spazi possono avvenire». L'appuntamento è alle 10 davanti all'edicola. Chi vuole potrà portare alcuni attrezzi per «intervenire» sull'aiuola come una pala, una vanga, un rastrello o un paio di guanti, altrimenti saranno gli stessi organizzatori a metterli a disposizione.
«Abbiamo già avuto delle adesioni - prosegue Rossi - a questa iniziativa che punta a far diventare bello un luogo che adesso lo è un po' meno. Ma questo, in cui il terreno verrà dissodato e pulito, sarà solo il primo passo dell'iniziativa. Domenica 22 febbraio infatti è in programma la piantumazione e la semina e per l'occasione abbiamo invitato il professor Mauro Ferrari, sociologo e botanico, che svelerà ai presenti i “segreti” delle piante ma anche di quelle che vengono chiamate “erbacce”. Presenterà anche il suo libro dal titolo “Noi siamo erbacce”. Sarà un modo ulteriore per stare insieme in Oltretorrente, un quartiere che se è bello e vissuto è anche più sicuro».
Michele Ceparano
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