SALSO
Nei giorni scorsi si è verificato in una classe dell’istituto comprensivo salsese un caso di scabbia, infezione causata da un acaro che provoca un prurito intenso e persistente, localizzato soprattutto negli spazi fra le dita, nelle parti interne dei gomiti, nei polsi, nelle ascelle e nella parte bassa dei glutei.
Come sempre succede in questi casi, è scattata immediata la proceduta prevista dall’Ausl per gli alunni dall’asilo nido sino alle scuole medie che, in base alla normativa regionale, prevede l’invio di un’informativa all’istituto e alle famiglie dei soli compagni di classe: anche se non presentano sintomi, è invece prevista una profilassi per parenti stretti e conviventi della persona che ha contratto l’infezione alla quale viene prescritta un’adeguata terapia e che viene allontanata dalla scuola fino al termine del trattamento.
Come avviene il contagio? Si trasmette da persona a persona per contatto prolungato di pelle contro pelle o tramite contatto di biancheria, abiti o lenzuola condivisi. A scuola la possibilità di contagio è considerata piuttosto modesta.
Le indicazioni regionali prevedono che il servizio di Igiene e Sanità pubblica dell’Azienda Usl informi prontamente il dirigente scolastico, successivamente il servizio di Pediatria di comunità distrettuale deve inviare in forma anonima una lettera, alle famiglie, agli insegnanti e al personale ausiliario della classe in cui è stata riscontrata l’infezione, contenente alcune informazioni su segni e sintomi connessi alla scabbia, oltre a notizie sulla diagnosi, incubazione, contagiosità ed eventuale trattamento. La riammissione in classe avviene solo con certificato medico che attesta la guarigione a seguito del trattamento.
M.L.
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata