Tribunale
Arroganti. E violenti. La legge del più forte contro chi sta camminando con un mazzo di rose per cercare di venderne ancora qualcuna a tarda sera. In due l'avevano avvicinato, quel 18 dicembre 2023, in via Emilia Est, a pochi passi dalla farmacia Costa.
«Quanto costa una rosa?», gli avevano chiesto con aria di sfida. Poi, uno dei due gli aveva lasciato cadere in mano 3 euro strappandogli l'intero mazzo di fiori: 50 steli. E lui - 40 anni, bengalese, da una vita in Italia - aveva tentato di resistere. Di proteggere il suo unico bene. Ma era stato aggredito brutalmente: pugni e calci, anche al volto, dopo averlo buttato a terra. Accusati di concorso in rapina e lesioni aggravate, entrambi romeni, hanno scelto strade processuali diverse. Il primo 22 anni - nei giorni scorsi ha patteggiato 2 anni e 6 mesi davanti alla gup Gabriella Orsi. La pena è stata sospesa. La giudice ha concesso al ragazzo le attenuanti generiche, valutando anche il fatto che prima del processo aveva versato un risarcimento di 3.000 euro al venditore di rose. Invece la posizione dell'altro è stata stralciata e quindi ancora da definire.
Le labbra spaccate in più punti. Gli zigomi lividi e sanguinanti. Una spalla e un ginocchio che faticava a muovere. Era stato un automobilista di passaggio ad aver visto la scena. Lui che aveva lanciato l'allarme, facendo arrivare una volante. Ma anche la residente di un condominio lì accanto si era affacciata al balcone subito dopo aver sentito le urla del venditore che cercava di rialzarsi da terra.
Una maschera di sangue. Di dolore. E amarezza. Ma al Pronto soccorso, seppure a fatica, era riuscito a raccontare quei minuti di terrore. Si ricordava ogni istante di quell'incontro, poco dopo le 11, con quel mazzo ancora così copioso, nonostante fosse ormai tardi. «Ero sul marciapiedi e stavo spingendo la mia bici. Ho incrociato due ragazzi, non li conoscevo - aveva spiegato -, ma uno dei due, dopo avermi dato 3 euro, mi aveva strappato tutto il mazzo. Quando ho tentato di riprenderlo, uno mi ha buttato a terra e l'altro ha cominciato a colpirmi. Ero riuscito a rialzarmi, ma quello vestito di bianco mi ha minacciato, spinto ancora giù e ha cominciato a tirarmi dei calci al viso. Al viso, mi colpiva».
L'aveva ripetuto più volte. Con quelle labbra gonfie e doloranti. Ma si ricordava anche di quell'automobilista che non era rimasto indifferente: si era fermato e aveva cercato di rincuorarlo prima di chiamare i soccorsi.
I suoi aggressori si erano già allontanati, ma uno dei due, quello dei calci al volto, non aveva fatto molta strada. Gli agenti lo avevano bloccato a pochi metri di distanza: il gilet bianco, sporco di sangue, e un petalo di rosa che spuntava dalla scollatura. L'altro, il complice che ha patteggiato, è stato rintracciato nei giorni successivi.
L'uomo delle rose è tornato a macinare chilometri. Cercando di tenere a bada la paura.
Georgia Azzali
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