La gazza ladra
E partita è partita e non bene, benissimo! Quasi 10 milioni di telespettatori hanno seguito in tv la diretta dell’apertura dei Giochi: e se palpabile e visibile si è rivelato l’apporto entusiastico dell’immensa platea televisiva, un contrappeso alla gioia e all’impegno di chi ha materialmente fatto il lavoro, gli atleti, gli ospiti, in una città praticamente assediata, occupata letteralmente dalle numerosissime delegazioni in arrivo da tutti i Paesi del mondo, va detto che vissute da cittadino ormai pressoché residente da oltre trent’anni, il gusto di questo caravanserraglio meraviglioso ha anche il gusto della battuta, frecciatine, stilettate, anche leggeri affondi di spada che vorrei condividere (dalla panettiera di quartiere, all’ospedale Niguarda al quale provvidenzialmente abito vicinissimo e agli umori colti in giro, in un passaggio pedonale, in un’attesa dei mezzi o del taxi, beh vissuto da «dentro» questo avvio di Olimpiade, è stato quasi come vivere un reality, un po’ film d’azione un po' «Il Diavolo veste Prada». E, senza un ordine preciso infilerei una top news dopo l’altra: Vance il vice presidente americano ha letteralmente invaso la città, 300 persone al seguito, una fila interminabile di auto con «agenti» negli enormi Van: «Ma va bene che la sicurezza è tutto, ma per la famigliola di Vance interi quartieri della città bloccati e non si poteva sfuggire alle regole… Niente ho dovuto rinunciare all’estetista, perché non ci sarei proprio arrivata se non dopo le 21, a quell’ora mi sarebbero venute le doppie borse e ho dovuto fare da sola con una specie di cremina galenica sulla quale mi sono spuntati dei brufoli !!! Non accadeva dai mondiali di Calcio del ‘90». Dalla torrefazione dentro il Niguarda: «Ma si può che la gente passi per curiosità, a vedere ci sono già arrivati i primi fratturati, ma poi Milano e Cortina sono distanti, non c’è il tram che arriva fino là, ma la casa di Marta Marzotto l’han venduta dopo la dipartita della Contessa?». Spettegoli a raffica: «Ma è vero che la Charlize Theron è andata in Napoleone a comprarsi una borsa…ma si, “quella” borsa …e l’ha anche pagata, ma davvero?». «Ma la Maria “al Curry” ha una macchinetta portatile che, come sulle piste della Valtellina le spara addosso la neve artificiale? Ma sono decenni che è dentro la neve, non è che è stia diventando man mano ipodermica?». All’attesa dei mezzi: «Ma la Pausini com’è dimagrita! Ma è vero che non cantava l’inno di Mameli in playback e che sembrava soffrire sugli acuti per via dell’abito firmato Armani: le tirava sul collo quando ci dava dentro, ma non doveva produrre il “Do di petto” …» «I migliori? Mattarella in tram, Valentino Rossi che lo guida, ma che Milano signorile, che ah ci fossero ancora i grandi magazzini, le sartine casalinghe…. Ma qualcuno sa dove va a farsi i capelli quel Ghali lì, mi piace tutto quell’intreccio di pelo che ti giri di colpo e provochi un in un attimo un Favonio come quello alpino? Ma a Bormio vanno tutti a cambiare le acque? E a Sondalo a “pettinare i polmoni”? Mi mancherà questa Olimpiade quando sarà finito…ah ma poi arriva Sanremo… c’è ancora la Pausini? Oh, signur!!!, allargatele un po' il collare di diamanti grezzi prima che si strozzi… Ma davvero canta con Achille Lauro? Ma perché solo questo mi chiedo: ma perché?” … Qualcuno sa dove si possono trovare, comprare, le tute con le scritte Milano Cortina?». In un mondo «milanese» di cento domande già rimpiangiamo Matilda De Angelis che dirige l’orchestra, quella dell’accordo tra vero verosimile e a volte il finto è più vero del vero…
Buona Domenica.
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