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Le reazioni

Tragedia in viale Mentana. I residenti: «Qui viviamo con il cuore in gola»

I residenti: «Qui viviamo con il cuore in gola»

08 Febbraio 2026, 03:01

«Qui viviamo con il cuore in gola. Ogni volta che sentiamo un rumore provenire dalla strada, ci affacciamo subito sperando che non sia accaduto niente di irreparabile. Stavolta, purtroppo, invece è accaduto».

Sono ancora choccati alcuni residenti di viale Mentana che, ieri poco dopo l'una del mattino, hanno quasi assistito in diretta al tragico incidente in cui ha perso la vita il cuoco trentatreenne Luca Maria Piatti.

In particolare all'altezza del civico 15, dove l'auto condotta dal giovane si è schiantata contro una pianta, qualcuno ripercorre quei drammatici istanti. «Mi ero appena addormentato - spiega - e ho sentito un botto che mi ha svegliato di soprassalto. Ho subito pensato a un incidente, del resto in questa zona ne sono successi parecchi. Mi sono affacciato alla finestra per vedere cos'era accaduto».

L'uomo non ha compreso subito che si era appena consumata una tragedia. «No, a dire il vero no - continua -. Ho visto subito l'altro giovane che era appena uscito dall'auto e ho pensato che sul veicolo ci fosse solo lui e che quindi si fosse salvato». Una volta in strada, mentre la polizia locale guidata dal comandante Varno Maccari - che ha sottolineato la pericolosità di quel tratto se preso a velocità troppo elevata -, il 118 e i vigili del fuoco erano impegnati sull'incidente, però, ha scoperto una realtà era ben diversa. «Ho visto un corpo coperto da un telo - aggiunge - e ho capito che invece c'era stata una tragedia. Che quella persona era morta». Gli incidenti qui, commentano in viale Mentana, «sono all'ordine del giorno. Specialmente in questo punto, all'uscita della semicurva. Le cause? Le auto vanno a velocità troppo elevata e chi passa di qui rischia sempre di trovarsi un'auto sul marciapiede. Così come è pericoloso parcheggiare i veicoli in strada. Rischiano sempre di essere danneggiati».

Tra le soluzioni qualcuno propone «un dosso prima della semicurva. Obbligherebbe le auto comunque a rallentare. Mettere un altro semaforo sembra invece un'ipotesi irrealizzabile». Ma la soluzione potrebbe essere semplice. «Limitare la velocità - concordano i residenti -. Qualsiasi soluzione va bene, purché si limitino i danni e si evitano tragedie come questa».

M.Cep.

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