Violenza a Parma
C'è ancora una grossa macchia di sangue sul marciapiede. Il segno della mega rissa che è scoppiata la scorsa notte tra via Verdi e la Pilotta. Un gruppo di giovani nordafricani si è scontrato con un gruppo di nigeriani. E anziché i pugni, stavolta hanno utilizzato delle catene. Una violenza inaudita e un ragazzo non ancora 18enne è rimasto ferito gravemente alla testa. Un sabato di violenza anche in Galleria.
In Pilotta
Ancora una lite tra bande o forse baby gang. Secondo le prime informazioni, poco dopo l'una, nella notte tra sabato e ieri, la rissa sarebbe iniziata a metà di via Verdi, all'altezza del civico 9, ed è proseguita verso il civico 21, dove la banda non si è limitata a picchiare un ragazzo, ma ha pure danneggiato l'arredo urbano, rovesciando le fiorire che si trovano davanti al bar. Dopodiché, i due gruppi di nordafricani e nigeriani hanno raggiunto piazza della Pilotta, per riprendere la violenta rissa facendo volare le catene. In quel momento è passata la camionetta dell'esercito e i militari alla vista di quella che sembrava davvero una scena da film, e invece era cronaca, hanno allertato i carabinieri. Gli uomini di via delle Fonderie si sono precipitati immediatamente in piazza della Pilotta, ma purtroppo la «banda» si era già sparpagliata velocemente: un fuggi fuggi generale, come capita di solito in queste situazioni all'arrivo dei carabinieri. Ma quale sarebbe stato il motivo di questa ennesima mega rissa? Dalle prime testimonianze sembra che a scatenare tutta quella violenza con la forza delle catene, tra nordafricani e nigeriani, sia stato un monopattino, che qualcuno avrebbe rubato al legittimo proprietario. I carabinieri e i militari dell'esercito hanno trovato un ragazzo ferito gravemente sul marciapiede di via Verdi, là dove c'è ancora una grossa macchia di sangue. Il ragazzo, un minorenne, è stato colpito alla testa, probabilmente con una catena. Subito sono stati chiamati i soccorsi del 118 e il giovane dopo i primi accertamenti è stato trasportato in ambulanza all'ospedale Maggiore con ferite di media gravità. Chiaramente le indagini su questa rissa sono in corso, anche perché non è ancora certo che il ragazzo trovato ferito in via Verdi sia coinvolto nello scontro di piazza della Pilotta, ma è molto probabile.
Alla Galleria
In centro e non solo. Anche alla Galleria, ex Barilla Center, in via Emilia il sabato sera ha lasciato il segno. Intorno alle 21 una banda di ragazzini si è divertita a imbrattare e a sporcare il centro commerciale: fioriere rotte e bottiglie di birra che volavano ovunque. La polizia è intervenuta immediatamente ma all'arrivo delle Volanti, la banda è scappata. Stesso copione è successo un altro sabato sera in via Rubini, zona piazzale Santa Croce: la banda di ragazzini, tutti di origine straniera, si divertiva a chi gettava più lontano le bottiglie di birra vuote, a dare calci alle macchine, a sporcare in giro. La banda ha pure rotto la recinzione di un condominio.
Le reazioni
Pallini: «È inaccettabile» Cavandoli: «Episodi che si ripetono spesso»
«Non è più possibile accettare - scrive Fabrizio Pallini de «I Nostri Borghi» - queste forme di violenza che sconvolgono il centro. Chiediamo ad alta voce che tutte le promesse fatte da coloro che sono deputati alla sicurezza di Parma vengano mantenute: più illuminazione, più telecamere, colonnine s.o.s, più controlli, controlli dei contratti di affitto, dei permessi di soggiorno. Chiediamo al sindaco che attivi il comitato per la sicurezza e l'ordine pubblico in modo continuativo». Laura Cavandoli, deputata della Lega, aggiunge: «Urla, scontri, bottiglie spaccate e persone che si affrontano in strada non sono episodi eccezionali, ma stanno diventando di una frequenza tale da minare la serenità di chi vive in centro. E non si tratta di bravi ragazzi. Sono nullafacenti spesso ubriachi, legati al mondo dello spaccio o a dinamiche di controllo del territorio, che trasformano il centro in un campo di battaglia. Fa sorridere amaramente vedere un’amministrazione che non riesce a garantire sicurezza e rispetto delle regole, ma trova il tempo per regolamentare coriandoli in vista del carnevale».
Mara Varoli
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