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Lutto

San Secondo piange Sante Cavalli, pilastro di Avis e Cri

San Secondo piange Sante Cavalli, pilastro di Avis e Cri

09 Febbraio 2026, 03:01

San Secondo Il volontariato sociale al centro del suo agire quotidiano, con un amore profondo per il suo paese, la sua gente, la sua famiglia. Un volontariato operoso, concreto orientato al bene della comunità.

San Secondo piange la scomparsa, all’età di 88 anni, di Sante Cavalli, un uomo che ha scritto «pagine di storia» sansecondina. In passato, per molti anni, dipendente dell’Agenzia delle entrate, ha poi coadiuvato la figlia Cosetta nello studio di tributarista in paese. Nel mondo del volontariato, soprattutto nell’Avis e nella Croce rossa, Cavalli ha manifestato e reso tangibile il suo impegno nei confronti della comunità.

«Ha fatto del volontariato la sua ragione di vita» ha commentato l’attuale presidente dell’Avis Daniele Montagna. Nell’Avis Cavalli era entrato nel 1961 ricoprendo per un anno la carica di segretario di sezione, poi di nuovo portata avanti tra il 1967 ed il 1968; quindi semplice consigliere dal 1969 al 1971 e poi presidente dal 1972 al 1980. In quegli anni ha dato tantissimo al volontariato locale, non solo all’Avis. In particolare, in quel periodo, era riuscito a costituire il primo comitato della Croce rossa e, nel 1974, era stato proprio lui a svolgere il primo servizio in ambulanza. Con straordinario impegno si era quindi prodigato per la costruzione della nuova sede (quella attuale di via Fratelli Cairoli) di Avis e Croce rossa dando quindi, ad entrambe le associazioni, spazi molto più adeguati, ampi e moderni (rispetto a quelli precedenti che si trovavano nella palazzina ex Inam).

Una sede costruita interamente con la forza del volontariato, con lui sempre in prima fila, insieme a tanti altri amici sansecondini che, all’epoca, hanno speso intere giornate, e tante domeniche, con la forza delle braccia, e del cuore, per raggiungere il traguardo; quello appunto della sede in cui, ancora oggi, Avis e Croce rossa svolgono le loro preziosissime attività.

Era stato inoltre un importante sostenitore ed uno dei promotori del Palio delle contrade. La stessa associazione Palio delle Contrade di San Secondo, partecipando al lutto, si è detta «profondamente addolorata per la scomparsa di Sante Cavalli, figura importante e carismatica della nostra comunità. Porgiamo le più sentite condoglianze alla famiglia e ai suoi cari. Sante sarà ricordato con affetto e stima per il suo contributo alla nostra associazione e al nostro paese».

Amante del mare e della montagna (passione verso le quali ha sempre coinvolto la sua famiglia), si è sempre distinto, come evidenziato da tanti amici, per la sua correttezza, la sua intelligenza e la sua proverbiale simpatia, portatore di valori umani che resteranno certamente vivi nei tanti che lo hanno conosciuto e stimato. Tra le sue ultimissime opere, la traduzione in dialetto sansecondino de «Il Piccolo Principe», con i proventi tutti destinati ad Avis e Croce rossa, le associazioni che portava nel cuore e nel suo agire.

«A nome dell’amministrazione comunale – ha quindi detto la sindaca Giulia Zucchi – esprimo sincero cordoglio per la morte di Sante Cavalli, che ha dedicato la propria vita al volontariato, lasciando un segno profondo nella nostra comunità. La costanza, l’impegno e la generosità con cui, fino all’ultimo, si è dedicato agli altri rappresentano un esempio prezioso che non verrà dimenticato».

Sante Cavalli ha lasciato la moglie Gabriella, i figli Cosetta e Felice (che da ragazzi avevano partecipato attivamente al gruppo scout locale) con Eileen, le adorate nipoti, il fratello, la sorella ed i parenti. I funerali si svolgeranno oggi alle 14,30 nella chiesa parrocchiale di San Secondo.

p.p.

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