Serie A
«I nuovi acquisti ci permettono di avere versatilità e offrire altre cose alla squadra». Così aveva parlato l'allenatore del Parma, Carlos Cuesta, alla vigilia del derby di Bologna, risolto al 95' grazie a una rapida azione orchestrata dagli ultimi arrivati Strefezza, al debutto in maglia crociata, e Nicolussi Caviglia, autore del recupero palla e poi dell'assist per la conclusione vincente di Ordonez da fuori area. Una combinazione in spazi stretti, in cui è emersa la qualità e la tecnica dei due colpi migliori in questa finestra invernale di mercato, entrambi subentrati nella ripresa e, forti di una conoscenza approfondita del calcio italiano e della serie A, in grado di garantire dinamismo, guizzi e velocità di pensiero alla manovra offensiva.
Elementi di categoria
Verve, frizzantezza e capacità di saltare l'uomo: le caratteristiche di Strefezza, che al Dall'Ara al 9' del secondo tempo ha sostituito l'evanescente Oristanio, sono proprio quelle che mancavano al Parma negli ultimi venti metri. In più, l'esterno brasiliano, che può essere la spalla ideale di Pellegrino in attacco, è apprezzato per la duttilità e l'abilità a difendere, più di quanto non abbiano fatto finora Ondrejka e lo stesso Oristanio. Resta solo da capire se domenica al Tardini contro il Verona ci sarà un altro impiego part time oppure se il positivo spezzone all'esordio sia stato sufficiente a guadagnarsi già un posto da titolare. Come accaduto a Nicolussi Caviglia, gettato subito nella mischia dal 1' di fronte alla Juve, sua ex squadra, poi, però, tenuto a lungo in panchina a Bologna prima di essere inserito nel finale. Giusto in tempo per sfruttare l'indecisione dei rossoblu sulla trequarti, scambiare con l'ex Como e servire a Ordonez il pallone del gol vittoria. Un piccolo assaggio di quello che potrà dare, da qui a fine stagione, tra fase d'impostazione e tiri dalla distanza.
Carboni ci prova
E, complice la squalifica di Troilo e le probabili assenze degli infortunati Ndiaye e Valenti, non lontani dal rientro, con gli scaligeri si candida, dall'inizio o a gara in corso, anche Franco Carboni, che potrebbe essere impiegato come braccetto di sinistra nella difesa a tre e, in alternativa, dare il cambio allo «stakanovista» Valeri, apparso meno brillante nelle ultime uscite.
I freschi precedenti
Se si allarga il discorso a Elphege, rimasto a guardare i compagni nel derby emiliano, la speranza è che i nuovi innesti possano seguire le orme di Pellegrino e Ondrejka che, presi nel gennaio di un anno fa tra lo scetticismo generale, alla fine, risultarono decisivi nella corsa alla salvezza.
Marco Bernardini
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