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Piano urbanistico: botta e risposta sui tempi della burocrazia tra Bucci (Upi) e l'assessora Vernizzi

Piano urbanistico: botta e risposta sui tempi della burocrazia tra Bucci (Upi) e l'assessora Vernizzi

11 Febbraio 2026, 03:01

«Parma, secondo noi, è una città, museo che ha vissuto di rendita, ma oggi bisogna cambiare. Noi lavoreremo per costruire una visione meno autoreferenziale e più aperta al futuro». Tommaso Moroni Zucchi, vicepresidente di Missione Parma, accende la miccia del dibattito andato in onda ieri sera su 12 Tv Parma, durante l'ultima puntata di «Parma Europa». Chiara Vernizzi, assessora all'Urbanistica, non ci sta: «Limitarci a queste definizioni è riduttivo, per una città che si apre sempre più all'Europa».

A proposito di futuro della città, che fine ha fatto il Pug, il Piano urbanistico generale, adottato a fine marzo dal consiglio comunale e da allora rimasto nel limbo, creando non pochi problemi a costruttori, professionisti e agli stessi cittadini?

«Il Pug è in ritardo», certifica Carlo Bucci, presidente della sezione Costruttori edili dell'Unione parmense degli industriali. Il piano potrebbe essere approvato prima dell'estate. «Se non sarà maggio, sarà giugno», dice Vernizzi, che specifica: «Il Pug è al vaglio della Regione, che detta i tempi».

Bucci ribatte: «La città e le nostre imprese hanno bisogno che questo strumento venga approvato velocemente, ma anche nel miglior modo possibile». Ma quali sono gli effetti di questa lunga attesa in merito all'approvazione del Pug? «Non si possono presentare nuove pratiche - avverte sempre Bucci -. Ciò impedisce la partenza di nuovi interventi, perché manca lo strumento urbanistico e siamo in regime di salvaguardia. Ma quando approveremo lo strumento, e le pratiche arriveranno tutte in un colpo, l'amministrazione comunale dovrà potenziare lo Sportello unico. Il più grande problema del nostro Paese è la burocrazia. Non si possono impiegare mesi o anni per ottenere un permesso di costruzione». Sui ritardi nell'approvazione, Bucci mantiene un atteggiamento pragmatico: «Non mi sento di fare una critica all'amministrazione, ma la faccio alla burocrazia, che ci sta uccidendo».

Serena Brandini, consigliera comunale di Azione, rilancia: «È necessario che tutti i soggetti coinvolti nell'adozione del Piano arrivino ad uno strumento efficace, operativo, che serva agli enti e anche ai privati».

Vittorio Dall'Aglio, presidente di Ascom e vice presidente della Camera di commercio dell'Emilia se la prende con gli alloggi destinati agli affitti brevi che spopolano in centro storico. «Il centro di Parma si sta svuotando. C'è una riduzione degli alloggi per residenti, ma se vengono a mancare i residenti, i negozi chiuderanno».

P.Dall.

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