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Raid alla Corale Verdi: arrestato

Allarme spaccate: ma stavolta il ladro non la fa franca

Allarme spaccate: ma stavolta il ladro non la fa franca

12 Febbraio 2026, 03:01

È assai probabile che frantumare le vetrine dei negozi per arraffare un po' di soldi (o chissà cos'altro) fosse la sua «specialità». Stavolta, però, gli è andata male: arrestato. Incastrato dagli agenti delle Volanti dopo un raid alla Corale Verdi in vicolo Asdente, dove erano spariti i soldi del registratore di cassa. Ladro piuttosto distratto, come vedremo poi, visto che s'è lasciato dietro un «indizio» prezioso per chi gli stava alle calcagna.

Ma torniamo per un attimo all'allarme spaccate in città, che sta togliendo il sonno a molti negozianti, alcuni visitati più di una volta. Dunque, appare più che legittima la soddisfazione del questore Carmine Rocco Grassi per questa operazione, rapida e chirurgica: «Un'operazione - commenta il questore - che è frutto dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio. Riuscire a individuare e arrestare quell'uomo è stato possibile solo grazie alla tempestività dell’intervento degli uomini della squadra volanti. E grazie all’approfondimento immediato con l'aiuto delle immagini delle telecamere. L’aumento dei controlli ci permette una conoscenza ancora più approfondita del territorio e dei soggetti a rischio. Anche questa operazione è un risultato importante dell’impegno che le forze dell'ordine stanno mettendo in campo».

L'arresto risale a martedì: 43 anni, fedina decisamente opaca, i poliziotti sono andati a prenderlo a casa. Ormai convinti che fosse lui l'autore del raid nella storica Corale, poi fuggito pedalando a perdifiato.

La tempestiva attivazione del dispositivo di ricerche da parte dei poliziotti sulla zona dell'Oltretorrente, grazie alle immagini della videosorveglianza diramata dalla sala operativa, ha consentito di individuare nell’androne di un condominio non lontano a vicolo Asdente una bicicletta dello stesso tipo di quella utilizzata dal fuggitivo, dopo il raid alla Corale: una bicicletta dotata di borse laterali, al cui interno sono state trovate monete e guarda caso un sasso, verosimilmente utilizzato per frantumare la porta a vetri dello storico «covo» dei melomani. Particolare curioso: seguendo le tracce di fango lasciate dalle scarpe del fuggitivo, gli agenti hanno rinvenuto lungo le scale del condominio, dove era parcheggiata la bicicletta, un registratore di cassa e una manciata di euro, che portavano fino a un appartamento, proprio dove l'uomo risulta residente.

E' già noto alle forze dell'ordine per diversi reati commessi sempre con lo stesso modus operandi ai danni di negozi e esercizi pubblici del centro cittadino. Vista la mole di indizi che lo inchiodavano, i poliziotti hanno sequestrato gli abiti che indossava durante il colpo, 183 euro in contanti e altro denaro contenuto ancora nel registratore di cassa, che era stato rubato dal locale. E l'uomo, che ha alle spalle numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio, è stato arrestato per il reato di furto aggravato. Al termine dell’udienza di convalida, è stata disposta la custodia cautelare in carcere, visti i precedenti e dunque la seria possibilità che potesse colpire ancora.

Secondo gli uomini della questura, infatti, il 43enne è fortemente indiziato di essere l'autore di varie altre spaccate nei negozi della città. E la lista è davvero lunga.

Per citare i negozi violati più di recente: l'ortofrutta Demetra di via XXII Luglio, l'outlet Montacchini di borgo Angelo Mazza (due volte), l'edicola del parcheggio dell'Esselunga di via Traversetolo, la Trattoria del Ducato di via Paganini, la torrefazione «El mejor café» di piazzale Picelli, il Mondadori Bookstore in Ghiaia e «Orso Ludo» in borgo Giacomo Tommasini.

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