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Straniero irregolare arrestato

Stazione, strattona e rapina un uomo con le stampelle - Video

Strattona e rapina un uomo con le stampelle

14 Febbraio 2026, 03:01

È ovvio: il predatore cerca sempre la vittima più debole, quella che difficilmente potrà reagire. E anche se lo facesse non sarebbe in grado di fare male. È una legge di natura, succede da sempre: ma quando il predatore è un uomo giovane che se la prende con uno più anziano costretto, per camminare, ad usare le stampelle rimane davvero l'amaro in bocca.

Eppure è quanto è accaduto pochi giorni fa in stazione. Dove, appunto un uomo di 65 anni, con grossi problemi di deambulazione è stato aggredito, strattonato e rapinato da un 35enne. Il motivo? Il più ovvio e prevedibile: il balordo gli voleva rubare il portafoglio.

L'agguato è avvenuto in un lampo, quando intorno c'era tanta gente: il rapinatore si stava aggirando per la stazione e come spesso accade stava chiedendo soldi ai passanti quando di colpo si è trovato davanti l'uomo con le stampelle. In un primo momento ha fatto la faccia disperata, ha borbottato una delle solite frasi che usano quelli che vivono di questua. Ma l'altro, invece di cedere e mettere mano alla tasca, ha proseguito, con fatica, il suo cammino. Allora il rapinatore è scattato.

Senza preoccuparsi delle conseguenze, potenzialmente gravi per chi sta in piedi a fatica, ha afferrato la sua vittima per un braccio, l'ha strattonato e poi quando l'altro ha iniziato a barcollare gli ha infilato la mano nella tasca interna della giacca. Li c'era in portafoglio che lui ha arraffato. E poi via di corsa.

La vittima, scossa a e spaventata, ha chiesto aiuto e nel giro di pochi secondi è stato soccorso e aiutato dal personale della polizia ferroviaria. Che non si è limitata a cercare di calmarlo e rassicurarlo: ma è corso alla centrale che controlla le telecamere di sorveglianza. I poliziotti hanno subito raccolto la denuncia ed estrapolato i fotogrammi che nel giro di poco sono stati diffusi a tutte le pattuglie in servizio sul territorio.

Poteva sembrare una ricerca vana, come trovare un ago in un pagliaio. Ma in realtà il dispositivo ha funzionato. Nel giro di poco tempo una pattuglia delle volanti ha notato, a barriera Repubblica, un uomo che corrispondeva a quello ripreso in stazione e lo ha fermato. Non ha potuto fingere di non essere stato lui: in tasca aveva 290 euro, proprio la somma che si trovava nel portafoglio rubato poco prima. Bene, i soldi erano stati trovati. Ma mancavano ancora gli altri oggetti che stavano nel portamonete rubato e che sono stati, a loro volta, recuperati.

Li aveva infatti una donna italiana residente a Massa Carrara che aveva con se due bancomat e due carte bancoposta con il nome della vittima della rapina. Come li abbia avuti e perché per il momento non è stato chiarito: di certo non erano suoi. E quindi ha rimediato una denuncia per ricettazione.

Il rapinatore, intanto è stato portato in questura. Una volta in borgo della Posta è stato identificato per un 35enne marocchino, senza fissa dimora e irregolare in Italia che visto l'evidente pericolo di fuga e la pericolosità sociale è stato fermato e, su disposizione dell'autorità giudiziaria, portato in carcere dove si trova tutt'ora. Il gip ha disposto che rimanga in cella. Per tutte le potenziali vittime, fragili o meno, è un pensiero che almeno un po' rassicura.

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