Intervista
Erano venerdì sera sul palcoscenico di Sanremo per accompagnare J-Ax nella cover di «E la vita, la vita». Li vedremo all’Auditorium Paganini mercoledì e giovedì, quando proporranno al pubblico parmigiano «Capitol’ho», ultimissimo lavoro scritto a otto mani con Alberto Ferrari e Antonio De Santis. Ale e Franz festeggiano 32 anni di carriera in questo nuovo tour che li impegnerà sino al 2027, proponendo un repertorio completamente rinnovato e inedito: vietato qualsiasi spoiler!
Dopo un trentennio assieme, Alessandro Besentini e Francesco Villa sono cambiati?
«Niente affatto! Siamo gli stessi e continuiamo a andare avanti coi nostri progetti come sempre. Il teatro ci sta offrendo ancora le stesse sensazioni di allora e questo raddoppio della data a Parma ne è la prova. Il tour ci regalerà grandissime soddisfazioni: siamo due uomini soddisfatti».
Far durare una collaborazione per tre decadi richiede un impegno quasi matrimoniale… Qual è il vostro segreto?
«La nostra è un’amicizia consolidatasi sempre più negli anni. Inoltre hanno grandissimo peso i progetti e gli obiettivi che ci accomunano. Crediamo nella stessa visione e guardiamo avanti insieme. Il segreto è ben presto svelato».
Alessandro, tornando indietro col pensiero, c’è qualcosa di cui ti penti o che faresti diversamente?
«Domanda difficile… ma credo rifarei tutto quello che abbiamo combinato in questi anni. Guardando le cose col senno di poi, potrei dirmi che una tale cosa avrei potuto forse farla meglio. Tornare indietro nemmeno si può, ma fortunatamente non c’è nulla di drastico che cambierei. Credo rifarei assolutamente ogni cosa».
Vi siete mossi con successo fra televisione e teatro: come vivete due dinamiche artistiche tanto differenti?
«Sono due lavori completamente diversi! In televisione si ha a disposizione un minutaggio abbastanza ridotto, tranne in qualche trasmissione interamente dedicata. In teatro invece il confine è ridotto e c’è un rapporto diretto con tanti pubblici differenti, ciascuno influente a modo suo. La performance cambia ogni sera per mille fattori e le situazioni si sviluppano con più tempo a disposizione».
Gli spoiler sono vietatissimi, ma siamo inevitabilmente curiosi di cosa vedremo al Paganini.
«Non possiamo fare grandi anticipazioni, ma certamente ci saranno numerosi colpi di scena. Si tratta di uno spettacolo interamente nuovo, dove torneranno solo i due vecchietti, anch’essi però rinnovati. Racconteremo tante cose inedite e giocheremo sul Teatro con la T maiuscola. E la scenografia sarà davvero bellissima».
Infine per questo 2026 appena iniziato alla grande, cosa avete già in programma?
«In teatro proseguiremo col nostro tour e le circa 50 date previste sino a dicembre, per poi probabilmente continuare l’anno prossimo. In televisione riprenderemo con Zelig On, visto l’ottimo esito della collaborazione con Paolo Ruffini e Lodovica Comello».
La sera di giovedì è già sold out, ma il raddoppio della data offre disponibilità per mercoledì (biglietti su TicketOne).
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