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Gente di campagna

Paolo e Francesca, galeotti furono i Boschi

Nei Boschi di Carrega: 6.500 noccioli del Piemonte, miele biologico, gestione forestale certificata e un podere di famiglia

Paolo e Francesca  Galeotti furono i Boschi

17 Marzo 2026, 08:00

Adesso che i Boschi di Carrega ospitano 6.500 noccioli del Piemonte, una nuova storia di Paolo e Francesca si sta compiendo. Ma è solo l’inizio. Chi alla domenica percorre i sentieri del polmone verde che lambisce Sala lo sa: la casa dove hanno portato la loro famiglia è già luogo di ristoro e accoglienza, per un caffè o una fetta di torta, magari acquistando miele, frutta e verdura a km zero. Da queste parti, infatti, c’è sostenibilità da vendere. «Abbiamo tanto cercato - spiega lei - un podere dove impiantare una coltura di nocciole del Piemonte, cui ci siamo appassionati frequentandone le zone d’origine, ma questo terreno di 183 ettari a Maiatico, nel cuore dei Boschi di Carrega, ci ha ispirato un cambiamento di vita travolgente».

Con una tradizione nel settore della lavorazione dei prosciutti, Paolo Delpogetto e Francesca Cantini, virata la rotta, si apprestano al primo raccolto di nocciole. Con i tre figli Asia, Andrea e Arianna, si sono trasferiti nella casa in mezzo al bosco in uno spirito di meraviglia e condivisione della bellezza che li circonda.

«Ieri guardavamo insieme, dalla finestra della camera, le volpi che giravano in giardino. I piccoli sono felicissimi, ma anche la nostra quattordicenne, inizialmente la più restia a venirsi ad isolare, sta comprendendo il valore di essere immersi in questo spettacolo naturale. Io trovo la stessa magia nel miele, i cui aromi ricreano profumi e sensazioni delle mutevoli fioriture stagionali».

Acacia, tiglio, melata, millefiori più uno (valore aggiunto fior di castagno) sono le varietà de “I boschi di Paolo e Francesca”, azienda biologica certificata.

«Il mio compagno - prosegue Francesca - ha ancora l’attività di disosso, mentre io mi sono licenziata per seguire a tempo pieno il nostro sogno. Oltre ai noccioli, abbiamo messo a dimora un oliveto. Ora stiamo partendo con il pollaio e la coltivazione di orticole. Da punto di ristoro per i visitatori e gli sportivi che attraversano i Boschi, vorremmo diventare un agriturismo. È una gioia accogliere le persone in modo conviviale».

Oltre alle bontà di una terra generosa, “I boschi di Paolo e Francesca” crea sostenibilità. Uniti all’ente Parco dell’Appennino Tosco Emiliano, primi in assoluto come privati, ottenute le certificazioni Fsc e Pefc, grazie a pratiche di salvaguardia e tutela dei boschi sono in grado di maturare crediti vendibili a terzi. «Seguiamo - dicono i titolari - una regolamentazione che il Parco ha creato per la gestione consapevole di boschi e foreste. Ad esempio? Potremmo tagliare un parte di legna ma evitiamo di farlo. Ancora, pubblicizziamo eventi all’interno del bosco per avvicinare le persone alla tutela. Con i progetti generiamo crediti, in base ad indici che attribuiscono valore a simili azioni. Poi le aziende, che vogliono compensare le loro emissioni o un impatto inquinante, possono acquistare i crediti di sostenibilità. Ci sentiamo un po’ dei pionieri».

LA SCHEDA

Nome: Francesca Cantini
Età: 37 anni
Segno zodiacale: Acquario
Studi: Diploma liceo classico
Hobby: Cucinare, scrivere, ballare, personalizzare sorprese ed eventi
Sogno nel cassetto: «Trasformare il nostro podere in un luogo in cui la gente senta ogni volta il desiderio di tornare per i colori che qui rapiscono, i profumi che inebriano, ma anche per il sorriso e l’ospitalità con cui si sente accolta»
Azienda: Soc. agr. I boschi di Paolo e Francesca, Strada della Costa 2, Maiatico di Sala Baganza
Attività: Apicoltura, cerealicoltura, olivicoltura, e allevamento avicolo in avviamento.

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