×
×
☰ MENU

Mostra

Galileo ChiniTerme, tripudio di raffinatezza

«Oro e Oriente», opere a Salsomaggiore fino al 17 settembre

Galileo ChiniTerme, tripudio di raffinatezza

05 Luglio 2023, 14:36

La mostra «Oro e Oriente. Galileo Chini a Salsomaggiore Terme» propone una inedita lettura della città termale che negli anni Venti del secolo scorso è stata plasmata dall’immaginario artistico di Galileo Chini (Firenze 1873-1956), pioniere del Liberty in Italia, grande interprete delle arti decorative e innovatore nel campo dell’arte ceramica. La sua fortuna internazionale e lo scatto verso il Modernismo europeo risalgono al 1897, anno di fondazione della piccola manifattura denominata «L’Arte della Ceramica» che poi divenne «Fornaci S.Lorenzo» e di cui fu direttore artistico. Da subito i manufatti ideati da Galileo Chini si aggiudicarono i massimi riconoscimenti alle esposizioni internazionali, anche a Parigi nel 1900 in occasione dell’Expo che consacrò l’Art Nouveau in Europa.

Dopo l’affermazione alla Prima Esposizione di Arte decorativa moderna (Torino 1902), per l’artista ebbe inizio la lunga collaborazione con la Biennale di Venezia. E proprio l’allestimento della «Sala del Sogno», dedicata al Simbolismo europeo, suscitò l’ammirazione del sovrano del Siam (oggi Thailandia) che nel 1907 si trovava in visita ufficiale in Italia. Da quell’incontro Rama V maturò la decisione di affidare a Galileo Chini la realizzazione del ciclo pittorico all’interno del nuovo Palazzo del Trono a Bangkok. La conoscenza diretta della cultura estremo orientale fu uno snodo fondamentale nel percorso umano e artistico di Chini che soggiornò nella capitale siamese tra il 1911 e il 1913.

L’anno successivo, mentre gli architetti Giulio Bernardini e Ugo Giusti a Salsomaggiore progettavano le Terme Berzieri su commissione dello Stato italiano, Galileo Chini presentava alla Biennale di Venezia le due fonti di ispirazione su cui era concentrato: mentre in una sala proponeva la sua interpretazione della Secessione viennese attraverso diciotto pannelli ispirati al lessico klimtiano, in un’altra esponeva le tele più rappresentative dipinte a Bangkok. Erano le contaminazioni del suo linguaggio artistico che dopo il 1918 hanno trasformato Salsomaggiore in una città atipica e che la mostra ha sintetizzato nel titolo «Oro e Oriente» con riferimento sia alla doratura del materiale ceramico che riveste le Terme Berzieri sia ai rimandi alle culture estremo orientali, cinese e thailandese soprattutto, che nel 1925 hanno improntato anche gli scenografici saloni di ampliamento del Grand Hotel des Thermes (oggi Palazzo dei Congressi). Infatti la mostra occupa due sedi, tra le più significative del patrimonio monumentale e artistico della città d’acque. Negli ambienti dell’Istituto termale «Giacomo Tommasini», oggetto di un recente intervento restaurativo, si ricostruisce l’esuberanza decorativa che caratterizza il Berzieri. Una sezione è dedicata al processo creativo per la realizzazione dei manufatti ceramici prodotti dalle Fornaci Chini di Borgo San Lorenzo che, tra il 1919 e il 1923, furono impegnate esclusivamente per la fornitura dei grès e dei vetri destinati al corpo centrale del tempio dell’acqua salsoiodica; un’altra evidenzia le corrispondenze stilistiche e tematiche che spiegano l’evoluzione in chiave déco del percorso artistico compiuto da Galileo Chini a Salsomaggiore. Qui, attraverso il confronto tra i manufatti a stampo ed alcuni tra più raffinati esempi di vasi e piatti della produzione al tornio, si svela la dimensione iniziatica delle Terme Berzieri e si ricostruisce il percorso rituale affidato ai simboli ricorrenti nei soggetti fitomorfi e zoomorfi dell’impianto decorativo, tutti allusivi al tema della Primavera sacra.

Nella sede del Palazzo dei Congressi la mostra termina nel salone Moresco, l’altra straordinaria scenografia urbana scaturita della collaborazione tra l’architetto Giusti e l’artista fiorentino, dove si ricostruisce la fascinazione dell’esotico e dell’altrove con quelle opere del repertorio orientale di Chini che dialogano con gli ambienti e la loro intrigante storia.

© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI