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COLORNO

Nessuno ha dimenticato Giovanni Mandica. Un anno fa il tragico schianto sull'Asolana

Nessuno ha dimenticato Giovanni Mandica

di Christian Marchi

09 Luglio 2023, 12:18

Colorno È trascorso un anno da quel tragico incidente. Un lungo anno in cui famigliari, amici e la società del Mezzani Calcio in cui militava, hanno voluto tenere alto il ricordo di Giovanni Mandica, affinché la sua memoria di figlio, fratello, amico generoso e valido giocatore rimanesse sempre accesa nel cuore di coloro che gli hanno voluto bene.

Era il 12 luglio del 2022, quando poco prima di mezzogiorno, l’auto guidata dal 29enne colornese, che stava percorrendo la variante Asolana all’altezza del centro abitato di San Polo di Torrile, si è schiantata violentemente contro un tir che arrivava dalla direzione opposta. A nulla era servita la frenata disperata che ha lasciato decine di metri di gomma nera sull’asfalto e lo «scarto» del tir verso il guardrail.

Un ragazzo «meraviglioso, altruista e generoso, che si fa voler bene da tutti», così la mamma di Giovanni aveva presentato il figlio al pubblico di Raiuno in occasione della sua partecipazione a «L’eredità» nel 2016. La sua priorità era laurearsi in giurisprudenza e iniziare a fare pratica da avvocato. Anche lo sport era una delle costanti della vita di Giovanni: oltre al calcio, infatti, si era recentemente avvicinato al padel invogliato dall’amico Filippo Boschini: «Giovanni era una persona sempre disponibile e positiva – ha ricordato –: era sempre pronto a darsi da fare per gli altri e a organizzare occasioni per stare insieme. Anche a distanza di un anno, è difficile da accettare che non ci sia più». Un legame forte, quello con la squadra calcistica mezzanese, a cui il giovane teneva insieme ai compagni e alla società, che gli ha dedicato una targa all’ingresso del terreno di gioco con scritto «Gio sempre con noi» e lo scorso giugno ha organizzato una partita speciale in suo ricordo. «Siamo stati fortunati ad averti avuto in squadra con noi – aveva ricordato il presidente Luca Ferroni –: le tue scorribande sulle fasce laterali resteranno memorabili e il tuo stare nello spogliatoio con i tuoi compagni di squadra in atteggiamento positivo e propositivo sono un faro che ci stimola a continuare la nostra avventura sportiva».

Mercoledì alle 18,30 nel duomo di Colorno sarà celebrata una messa: ci saranno il papà Bruno, la mamma Antonina e il fratello Vincenzo.

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