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Sala Baganza

Cani e gatti in pericolo

Cani e gatti in pericolo

19 Ottobre 2024, 18:14

Sala Baganza È scattato lunedì sera l’«allarme bocconi» nella zona di Maiatico, «lanciato» sulla chat di vicinato e già confermato in tutta la sua gravità dalle forze dell’ordine.
Un gesto crudele e ignobile, fatto probabilmente per colpire gli animali selvatici che vivono in zona ma che rischia di danneggiare, o peggio uccidere, i pelosetti che vivono nelle case della zona.
E, naturalmente, l’episodio ha scatenato la rabbia di tutti coloro che abitano la frazione, abituati a lasciare i gatti liberi di passeggiare nei campi o a portare a passeggio i loro cani.
«Che possa essere il gesto di qualcuno che abita qui a cui danno fastidio gli animali degli altri è escluso – dice convintamente un residente di Maiatico da noi contattato -. Le case sono distanti tra loro e anche chi libera il cane per fargli fare una corsetta è sempre nei paraggi per evitare che vadano a disturbare o che si mettano in pericolo».
Ora però i giretti con il proprio cane non possono più essere rilassanti come prima e le corse liberi sono addirittura bandite: quelle polpette gustose ma letali potrebbero ingolosire gli amici a quattrozampe e condannarli ad una morte atroce.
Guinzaglio sempre agganciato, occhi bene aperti per evitare che il cane abbassi il muso, ed eventualmente museruola indossata, sono le precauzioni necessarie per condurre il cane in sicurezza.
Per i gatti, invece, non resta che chiudere porte e finestre e costringerli alla «reclusione». Il pericolo è infatti anche quello di non accorgersi se il cane, o il gatto, ha mangiato qualcosa che contiene sostanze letali visto che non tutti i veleni reperibili in commercio hanno un’azione veloce e ben identificabile e alcuni sono efficaci anche solo per inalazione. Al timore per gli amici pelosi si affianca però anche la rabbia, con molti pronti a «spiegare» all’autore del gesto le regole del vivere civile.
«Qualcuno ipotizza che le esche siano state messe per uccidere lupi o volpi, ma circola anche l’agghiacciante teoria che siano state disseminate per eliminare i cani dei tartufai. Non è la prima volta che si sente dire che tra loro c’è concorrenza, ed eliminare i cani «avversari» toglierebbe ai competitori un aiuto indispensabile nella ricerca. Se questa ipotesi avesse anche solo un fondo di verità, ci troveremmo di fronte a una situazione ancora più grave». Le forze dell’ordine sono già state allertate, ma intanto tutti i frequentatori della zona sono invitati a prestare la massima attenzione e a segnalare prontamente la presenza di bocconi sospetti o comportamenti strani. L’auspicio è che i responsabili vengano individuati al più presto e puniti, ma, nel frattempo, proteggere i «pelosetti» e restare vigili è diventata la priorità.

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